PERUGIA, “ARTE PER ALTRO”, 70 ARTISTI ESPONGONO A FAVORE DELL’AISM

ROSSIPERUGIA – Oltre 70 artisti italiani hanno aderito alla terza edizione di “Arte per altro”, ed ora altrettante opere sono esposte, da oggi fino al prossimo 7 dicembre, nella Sala S. Anna di Perugia, a disposizione di chi le voglia non solo ammirare, ma anche acquistare. Si sta consolidando l’iniziativa lanciata tre anni fa dall’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Perugia, che anche quest’anno propone il felice abbinamento arte-solidarietà sociale. Lo scopo della mostra infatti, che si avvale del patrocinio di Provincia e Comune di Perugia e che è stata inaugurata questa mattina, è raccogliere fondi da destinare all’Aism impegnata nell’assistenza sanitaria, nella ricerca e nella formazione. I fondi deriveranno da un’asta fissata per sabato 7 dicembre alle ore 16. Al taglio del nastro hanno preso parte il vicepresidente della Provincia Aviano Rossi, l’assessore regionale al welfare Carla Casciari, la presidente della sezione perugina dell’Aism Adriana Grigi e il curatore della mostra Pippo Cosenza. Come fatto notare da quest’ultimo, le opere donate, tra tele, grafiche, fotografie, sculture e ceramiche, esprimono un alto livello artistico. Gli autori provengono da ogni parte di Italia, anche se un nutrito gruppo rimane umbro.

“Siamo di fronte ad uno scenario di bellezza – sono le parole di Cosenza – ma la bellezza non è solo estetica, ma anche intrinseca, poichè si fa veicolo di valori morali e spirituali più profondi, come l’amore e la solidarietà”. “Niente come tutte le forme d’arte – scrive nel catalogo della mostra Grigi – possono darci sollievo. E’ davanti ad un’opera grafica che le nostre anime spiccano il volo”. Per il vicepresidente Rossi è molto importante che questa formula arte-solidarietà incontri il favore di un numero elevato di persone, “per consentire a chi è affetto da questa grave malattia e ai suoi familiari di avere dei sostegni concreti”. Rossi tiene a sottolineare come “con poche decine di euro sarà possibile entrare in possesso di un’opera d’arte e al contempo essere protagonisti di un grande gesto di solidarietà”. “La pittura al pari delle altre espressioni artistiche – ha dichiarato Casciari – mettono tutti parimenti nella condizione di sperimentare un’esperienza che trascende dalla realtà tangibile. In questo caso inoltre l’arte si fa veicolo di solidarietà e invita a sostenere chi lotta e deve convivere con una grave patologia”.

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