OTTOBRE TREVANO 2013, IN CARTELLONE TANTI “APPUNTAMENTI D’AUTUNNO”

Da sx Bernardino Sperandio, Roberto Bertini, Patrizio Dominici e Franco Spellani
Da sx Bernardino Sperandio, Roberto Bertini, Patrizio Dominici e Franco Spellani
Da sx Bernardino Sperandio, Roberto Bertini, Patrizio Dominici e Franco Spellani

(umbriajournal.com) by Avi News – Una festa che celebra storia, cultura e gastronomia di Trevi grazie all’organizzazione sinergica tra Ente Palio dei terzieri, amministrazione comunale e Pro Trevi. È l’Ottobre trevano 2013, cartellone dei cosiddetti “Appuntamenti d’autunno”, in programma da giovedì 3 a domenica 27 del mese, nella cittadina umbra. Un calendario che mette insieme rievocazioni storiche, tra cui il 33° Palio dei terzieri, momenti culturali, con mostre, concerti e giochi per bambini, e iniziative gastronomiche, capeggiate dalla Mostra mercato del sedano nero di Trevi. Il programma della manifestazione è stato presentato, venerdì 27 settembre, nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia, da Patrizio Dominici e Franco Spellani, rispettivamente presidente Ente Palio e Pro Trevi, insieme al primo cittadino trevano, Bernardino Sperandio, all’assessore al turismo del Comune di Trevi, Stefania Moccoli, e al pittore del Palio 2013, Lidio Pepponi, alla presenza dell’assessore al turismo della Provincia di Perugia, Roberto Bertini. “Un mese di rievocazioni storiche – ha detto l’assessore provinciale –, spesso assenti in altri paesi stranieri, che oltre ad attrarre molti turisti, fanno presa sui cittadini, svolgendo una funzione sociale”. Ad aprire i venticinque giorni di festeggiamenti ottobrini, giovedì 3, alle 19.30, sarà il “Convivium terzieri”, la cena itinerante nelle tre taverne del Castello, Piano e Matiggia, con gara gastronomica. L’iniziativa darà il via ad una serie di eventi storico-rievocativi promossi dall’Ente Palio dei terzieri. Tra questi il corteo storico che, sabato 4 ottobre, anticiperà l’attesa Corsa dei carri di domenica 5 ottobre, lungo le mura cittadine. La gara rievoca la salvezza della città dalla distruzione del 1214, da parte degli spoletini per volontà del Duca Theopoldo, come riportato negli Annali Ecclesiastici. A seguire, ci sarà la gara tra i tamburini dei terzieri, sabato 12, e il sesto Torneo nazionale di tiro con arco storico, domenica 13. A queste due iniziative si aggiungono le cene nelle taverne, che apriranno ufficialmente la prima domenica del mese, mercatini e scene di vita medievale nel centro storico a cui “tutti i cittadini – ha sottolineato Patrizio Dominici – partecipano attivamente con la realizzazione dei costumi e la preparazione dei piatti”. Ai prodotti tipici locali sono dedicate le iniziative gastronomiche organizzate, invece, dall’associazione Pro Trevi, in piazza Mazzini, a cominciare da “Gusta Trevi”, domenica 13, e continuare con la Mostra mercato del sedano nero di Trevi – 49ª Sagra del sedano nero e della salsiccia, domenica 20. Per finire, domenica 27 ottobre, con la “Castagnata e antichi sapori”. “Per tenere insieme le persone – ha detto Franco Spellani – non c’è niente di meglio di riunirle intorno ad una tavola, rappresentata metaforicamente, in questo caso, dai nostri appuntamenti culinari, nati per mettere in risalto un prodotto come il sedano nero, la cui produzione e coltivazione è limitata esclusivamente ad una piccola porzione del nostro territorio”. Infine, oltre a coinvolgere i ragazzi dell’Istituto comprensivo “T. Valenti” e l’associazione Avis locale, anche il Comune di Trevi è dietro ad una serie di eventi ludici (“The big draw”), musicali (concerto del coro polifonico della città e d’organo e canto gregoriano), culturali (inaugurazione monumento del donatore Avis, II edizione del “Premio poesia Corinna Angelucci” e presentazione del libro “Il Medioevo di Trevi. Breve storia di 1000 anni”), e fieristici (mercatino del contadino e delle pulci e antiquariato). “Una festa – ha concluso il sindaco di Trevi – per far partecipare attivamente i cittadini alla vita del paese. La coesione sociale, infatti, è importante per restituire loro il senso di appartenenza”.

 

Maria Galeone

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