Il nudo alla mostra da “Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla”

Il nudo alla mostra da “Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla”

Il nudo alla mostra da “Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla”. Il nudo nelle opere d’arte. E’ questo il tema affrontato nel mese di agosto nell’ambito del programma di approfondimento della mostra “Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla. L’Arte in cento capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca” a cura di Vittorio Sgarbi allestita a Perugia, nelle due sedi di Palazzo Baldeschi e Palazzo Lippi Alessandri, dalla Fondazione CariPerugia Arte.

Restano gli appuntamenti di domani, 23 agosto, di sabato 25 agosto e di giovedì 30 agosto per partecipare acquistando il solo biglietto di ingresso alle visite guidate a tema che, a partire dalle 17.30, attraverso una selezione delle opere in mostra illustreranno ai visitatori uno dei temi più antichi della storia dell’arte, nel quale sono spesso riflessi valori di carattere sociale e morale, oltre che estetico. Il percorso tiene conto delle varie accezioni che il nudo assume nell’opera d’arte: in relazione alla sua composizione, al significato degli elementi figurativi, alle richieste dei committenti e al periodo di produzione.

Tra le opere analizzate ci sono il Putto reggifestone di Raffaello, uno dei capolavori più prestigiosi della mostra, e il San Bartolomeo scorticato di Bronzino, opera che rivela la particolare attenzione del Bronzino nei confronti dell’anatomia del corpo a lungo presa a modello proprio per l’insegnamento dell’anatomia in Accademia.

Realizzate da Palma il Giovane, le due opere Davide e Betsabea e Dalila e Sansone sono appartenute alle raccolte Capitoline, ma per il soggetto sconveniente nel 1845 furono donate da Gregorio XVI all’Accademia di San Luca.

Ecco poi La Tentazione di Paris BordonLe ninfe incoronano la Dea dell’Abbondanza di RubensVenere e Amore del Guercino La Carità Romana di Daniel Seiter, opera che presenta un soggetto freudianamente incestuoso, di solito scelto per assecondare i gusti ambigui di qualche committente attempato, ma in ogni caso di grande successo nel ‘600.

Il ciclo delle visite guidate a tema si conclude nel mese di settembre con un focus su sacro e profano.

Sempre con il solo biglietto d’ingresso ogni ultima domenica del mese è inoltre possibile partecipare alle visite guidate generali con esperti che accompagneranno i visitatori tra le meraviglie della mostra, dove si possono ammirare oltre 100 opere provenienti dall’Accademia Nazionale di San Luca di Roma realizzate da artisti italiani e stranieri che spaziano dalla pittura alla scultura e fino all’architettura, a documentare la grande arte tra il Quattrocento e il Novecento.

Per tutte le visite guidate è necessaria la prenotazione: palazzobaldeschi@fondazionecariperugiaarte.it – tel: 075/5734760.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*