Vinti 801 milioni di euro nei giochi in Umbria

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ROMA – In Umbria nel 2013 sono stati vinti 801 milioni di euro, pari al 1,5% del totale nazionale. La spesa, invece, è di 236 milioni di euro, pari al 1,4% del totale nazionale. Gli apparecchi da intrattenimento – New Slot e Vlt – riporta Agiponews, hanno totalizzato quasi 140 milioni di euro, il 59,3% del totale regionale. Il gratta e vinci è la seconda voce in termini di spesa con 46 milioni di euro (19,5% del totale), seguito dal lotto con circa 25 milioni di euro (10,5%). Questi tre giochi, da soli, rappresentano quasi il 90% della spesa complessiva dell’Umbria. Il Superenalotto è andato sui 12 milioni di euro, la spesa nel bingo è pari a 2 milioni mentre nelle scommesse sportive si assesta sui 8 milioni. CONTROLLI SUI GIOCHI, ADM: NEL 2013 IN UMBRIA E TOSCANA OLTRE 1600 CONTROLLI ROMA – Ben 1.663 controlli e 22 persone denunciate. Questo, riporta Agipronews, il bilancio delle verifiche effettuate in Umbria e Toscana dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, reso noto nel “Libro Blu” sul 2013 pubblicato oggi. Dalle verifiche effettuate l’imposta accertata sfiora 1,2 milioni di euro.

GIOCHI: IL 40% DELLA SPESA (6,5 MILIARDI) CONCENTRATO IN LOMBARDIA, LAZIO E CAMPANIA ROMA – E’ la Lombardia la regione nella quale si è puntato di più nel 2013. Con oltre 3,1 miliardi di euro spesi nei giochi, i lombardi hanno speso quasi il 20% del totale nazionale, in altre parole una giocata su cinque. Come riporta Agipronews, al secondo posto, anche se con una spesa quasi dimezzata rispetto alla Lombardia, il Lazio con 1,7 miliardi di euro, seguito dalla Campania con quasi 1,6 miliardi. Queste tre regioni, da sole, nel 2013 hanno speso 6,5 miliardi, il 40% del totale nazionale. In top five si classificano anche Emilia Romagna e Veneto, rispettivamente con una spesa nei giochi di 1,3 e 1,2 miliardi. Superano quota 1 miliardo anche Piemonte, Sicilia e Toscana. FP/Agipro SCOMMESSE NON AUTORIZZATE, ADM: NEL 2013 QUASI 2000 CONTROLLI, UNO SU TRE NEL LAZIO ROMA – Sono 1950 le verifiche sulle agenzie di raccolta scommesse non autorizzate collegate a bookmaker esteri (Ctd) effettuate nel corso del 2013 su tutto il territorio nazionale. Di queste ben 642 sono state effettuate nel Lazio. Come riporta Agipronews è il dato reso noto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel “Libro Blu” sul 2013 pubblicato oggi, in merito ai controlli nei centri, presenti sul territorio, che non hanno autorizzazione per operare in Italia. Ben 329 verifiche sono state effettuate in Puglia – si legge ancora nel report dell’Adm – mentre 268 in Sicilia. In Campania i controlli sono stati 206, poi si scende a 95 per l’Emilia Romagna e 61 per la Lombardia. SA/Agipro

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