Minori a rischio povertà in Umbria

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MANObambinoMANOadultoSOCIALEautoBAMBINO(umbriajournal.com) PERUGIA – I dati relativi alla povertà dei minori collocano la nostra Regione, con il 16% rispetto al 10,3% nazionale, al penultimo posto dopo la sola Sicilia (19%). Francesco Zaffini (FdI-Alleanza Nazionale), candidato al Parlamento europeo: E’ dalla pianificazione europea che arriva la quasi totalità delle risorse regionali. l’Italia deve pretendere di rinegoziare i vincoli finanziari e i meccanismi di distribuzione delle risorse europee, e si adoperi per ottenere un Fondo specifico a tutela della famiglia e della natalità” L’Italia vive una autentica emergenza demografica. L’Umbria presenta un bilancio demografico preoccupante con un processo di invecchiamento tra i più alti (179%); un tasso di crescita naturale negativo pari a -3,2% (ben al di sotto della media nazionale pari -1,3%) e un tasso di fecondità pari a 1,38 figli per donna a fronte di una media nazionale di 1,42; inoltre i dati relativi alla povertà dei minori collocano la nostra regione, con il 16% rispetto al 10,3% nazionale, al penultimo posto dopo la sola Sicilia (19%). Sulla base delle proiezioni Istat si evince, tra l’altro che, se il trend dell’indice di invecchiamento della popolazione manterrà lo stesso ritmo degli ultimi 4 anni, la popolazione regionale in circa 10 anni conterà un numero prevalente di ultrasessantacinquenni, circostanza che richiederà, in maniera non sostenibile nel lungo periodo, sempre maggiori risorse per la cura e l’assistenza a discapito degli investimenti per la produttività e la crescita. L’Italia potrebbe utilizzare 5 mld di fondi europei (tra i fondi non utilizzati e quelli utilizzati male) per incentivare la natalità e sostenere le famiglie con figli.

Per Francesco Zaffini (FdI-Alleanza Nazionale), candidato al Parlamento europeo: “E’ necessario rinegoziare l’intera gestione dei fondi europei anche perché nella attuale programmazione europea c’è poco o nulla sulla natalità e la famiglia”. Le “coperture” ci sono -continua Zaffini-, è sufficiente la reale volontà politica di sostenere le famiglie con figli, attraverso l’istituzione di un Fondo specifico a tutela della famiglia e a sostegno della natalità.

Se vogliamo uscire dalla crisi -afferma Zaffini candidato al Parlamento europeo – dobbiamo pretendere di rinegoziare i Trattati europei e mettere in discussione gli attuali meccanismi di distribuzione delle risorse europee tra i vari Stati membri: l’Italia, infatti, ogni anno versa nelle casse dell’Unione Europea 5,5 miliardi di euro in più di quelli che riceve (senza contare il Fondo salva Stati): ovvero versiamo circa 15 miliardi e ne riceviamo meno di 10”. La rappresentanza italiana in Europa deve essere incisiva ed efficace. Presidiare Bruxelles -dichiara infine Zaffini- vuol dire garantire ricadute reali sul nostro Paese e sui nostri territori, perché, ricorda il candidato, è proprio “dalla Pianificazione europea che arriva la quasi totalità delle risorse regionali”.

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