Bocconi avvelenati, strage di animali, sia domestici che selvatici

 
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Bocconi avvelenati, strage di animali, sia domestici che selvatici

da Sauro Presenzini WWF Perugia
Bocconi avvelenati, strage di animali, sia domestici che selvatici
Ogni giorno che passa, si legge nei social, sui giornali, radio e tv, di morti atroci dei nostri amici animali (sia domestici che selvatici), per emorragia interna dopo una agonia straziante, cani, gatti, volpi, istrici, ma anche uccelli predatori/spazzini, sia direttamente che indirettamente come i grandi rapaci, poiane, gufi, aquile,  che si nutrono della carne assassina (lasciata da una mano criminale), anche cibandosi di quelle carcasse di animali,…a loro volta morti per avvelenamento!

Quale sia il motivo e l’intento è ormai tristemente noto, proteggere i propri interessi e/o danneggiare quello degli altri, non escludendo vendette o eliminazione di fonte di fastidi problemi.

Chi siano le menti criminali è facile immaginarlo, anche seguendo quei rari casi, in cui dei bravi investigatori sono riusciti ad individuare  la mente malata, che furtivamente e in maniera discreta e silenziosa ha disseminato un ampio territorio di “polpette” letali, normalmente  imbottite con la stricnina (ormai rara e di non facile reperibilità), oppure più semplicemente con un più rozzo ma comunque efficace composto chimico, di più facile reperibilità di uso agricolo/domestico, come del banale diserbante, oppure lumachicidi, topicidi, non escludendo un arcaico rimedio altrettanto efficace, ovvero farcire la polpetta o sacchetto di carne, con scaglie di vetro e chiodi.

Insomma quello che si vuole, è che “l’arma” sia efficace e letale, di certo non interessa la pietà, o improbabili sensi di colpa o sussulti di coscienza!!!

Ultimo, ma solo in ordine di tempo, a Monteleone di Spoleto è stata posta in essere una grande task-force  e sinergia tra i Carabinieri Forestali della locale Stazione ed anche  il Sindaco Marisa Angelini di Monteleone, le Guardie del WWF di Terni e Perugia, dopo il rinvenimento di due grandi aquile, morte avvelenate perché si sono cibate delle carcasse di animali avvelenati.

Un grande e generoso dispiego di mezzi e uomini, che hanno setacciato un ampia zona montana alla ricerca e bonifica di esche avvelenate. Il Coordinatore Nazionale delle Guardie del WWF Giampaolo Oddi, ha mobilitato anche unità cinofile specialistiche ovvero la Guardia Speciale a 4 zampe Eklia, un vero campione nella ricerca di veleni, esplosivi ed armi, con il suo conduttore Andrea Cucini, del Nucleo Guardie WWF di Siena, che  si sono messi a disposizione del Maresciallo Dario Bellachioma della Stazione Carabinieri Forestali di Monteleone, che stanno ora conducendo le doverose indagini.

Quando accadono fatti simili, i possibili responsabili, come suggeriscono i precedenti casi di persone individuate e processate,  vanno ricercati, “indagati” e circoscritti nel variegato mondo dei cercatori di tartufo con il suo importante indotto economico e di quello venatorio.

Quando accadono queste cose in città, nei parchi urbani, lungo i percorsi verdi nei giardini, occorre allertare immediatamente la ASL Veterinaria, il Sindaco e la Polizia Municipale che hanno l’obbligo di Legge di segnalare, circoscrivere e bonificare l’area probabilmente contaminata, la tempestività della segnalazione servirà a scongiurare altre morti o avvelenamenti.

Le Guardie zoofile del WWF, sono a disposizione per raccogliere denunce, segnalare le aree contaminate, collaborare con le Autorità competenti, anche nel bonificare le aree sospette.

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