Gruppo alluvione, prima mura e piscine,  non è strategia per curare territorio

Il Comitato, e la popolazione? Devastata dalle esondazioni

 
Chiama o scrivi in redazione


Gruppo alluvione, prima mura e piscine,  non è strategia per curare territorio

Gruppo alluvione, prima mura e piscine,  non è strategia per curare territorio

di Gaia Corrieri
Portavoce del Gruppo Alluvione
Abbiamo preso atto dei primi 500.000 euro che la Regione Umbria ha suddiviso fra i Comuni di Acquasparta, Amelia, Avigliano Umbro e Montecastrilli per un primo stanziamento in favore di quelle aeree danneggiate e colpite dalle esondazioni dello scorso giugno.

© Protetto da Copyright DMCA

Al precedente nostro rammarico, che giudicava insufficienti le risorse contenute nella Delibera regionale, si aggiunge ora la perplessità di come verranno impiegati questi fondi. «Ci congratuliamo con i Comuni per i finanziamenti arrivati dalla Regione, anche se non ci sono molto chiare le opere pubbliche realmente danneggiate dalle esondazioni di giugno, che questi fondi andranno a coprire», ha dichiarato il direttivo del Comitato Gruppo Alluvione, dopo la delibera n.1335 della Giunta Regionale del 31/12/2020.

Ci rammarica che dopo 7 mesi ancora la Regione non abbia fatto alcuna comunicazione ad aziende e privati danneggiati. E’ forse prioritario “un tratto di mura” crollato o una piscina rispetto ai danni subiti da alcune aziende e privati che ancora si trovano in difficoltà? Quale sarà dunque la modalità per cui anche le aziende private e le famiglie che hanno subito danni e devastazioni saranno destinatari di risorse e risarcimenti?

 Come Comitato Alluvione non saremmo mai stati contrari ad indirizzare questi primi fondi su opere pubbliche strategiche ed urgenti per affrontare le criticità idrogeologiche che emergono continuamente nei Comuni ternani, ma osserviamo con preoccupazione e delusione che, con tutto il rispetto per la giusta importanza delle mura urbiche, non esista una gerarchia di priorità che indirizzi attenzione soprattutto a chi riveste un ruolo sociale, produttivo e contributivo nel proprio territorio, come le imprese e le famiglie.

Chiediamo che la Regione trovi celermente anche i fondi necessari per sostenere aziende e privati, che hanno avuto danni molto più consistenti delle singole amministrazioni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*