Ambiente: mercoledì 11 settembre a Villa Colombella incontro su qualità ambientale corpi idrici

ambiente idrico(umbriajournal.com) PERUGIA –  “Attuazione della Direttiva Quadro 2000/60/CE: la situazione, le problematiche, le soluzioni”, è il tema dell’incontro in programma mercoledì 11 settembre, a partire dalle ore 9, nella Sede WWAP – Unesco di Villa Colombella a Perugia.

“Nel corso della giornata, alla quale interverranno rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Commissione europea, – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti –  le Regioni italiane e le Autorità di Distretto faranno il punto con i referenti del Ministero e della Commissione europea, sullo stato di qualità delle acque in Italia”.

“A due anni dalla verifica temporale degli obiettivi di qualità ambientale, prevista dalla Direttiva quadro sulle acque – ha aggiunto l’assessore – la Regione Umbria ha organizzato l’iniziativa di mercoledì prossimo con la finalità di analizzare l’attuale stato di attuazione della Direttiva in Italia e discutere delle problematiche riscontrate nelle attività di competenza delle Regioni. L’attuazione della Direttiva infatti, – precisa  – impegna i diversi livelli di governo del territorio previsti dalla normativa. In questo contesto, alle Regioni, attraverso i Piani di Tutela delle acque, spetta di adottare misure idonee per la tutela ed il risanamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei presenti nel proprio territorio,  mentre alle Autorità di Distretto idrografico, attraverso i Piani di Gestione, compete di coordinare le azioni a carattere regionale e di integrare le misure dei Piani di tutela con misure supplementari”.

“Tale approccio integrato – ha riferito Rometti –  ha come finalità il raggiungimento dello stato di qualità ‘buono’ per tutti i corpi idrici italiani entro la data del 31 dicembre 2015. Va precisato, che il mancato raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale, non rappresenta solo una ‘sconfitta’ per l’ambiente acquatico, ma può avere gravi ripercussioni sulle politiche comunitarie per il prossimo periodo di programmazione 2014-2020 che, della tutela delle acque e dell’ambiente in generale, ha fatto un punto fermo che condiziona la programmazione delle risorse in favore dell’agricoltura”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*