Dai Monaci di Norcia, paesaggio imbiancato e la visione della città restaurata…

Ci auguriamo che sia stato un periodo natalizio pieno di gioia per tutti voi

Dai Monaci di Norcia, la visione della città restaurata...

Dai Monaci di Norcia, paesaggio imbiancato e la visione della città restaurata… NORCIA – Cari amici, la sera del 5, Primi Vespri dell’Epifania, su San Benedetto in Monte sono caduti 15 cm di neve. Questo soffice strato bianco, nel giro di poche ore ha fatto quello che a noi sarebbero occorsi anni: tutte le rovine di rocce, metalli, legno e detriti del nostro convento e di tutta la vallata, sono sembrati improvvisamente restaurati, puliti e purificati. È stato come avere un’apparizione del futuro, di una Norcia riportata al suo antico splendore. In tutta l’area non c’era traccia di distruzione, solo una coltre bianca e il sentimento che il buon Dio risolverà tutto per il meglio, così come ha fatto con il lungo e faticoso cammino dei Magi fino al luogo solenne.

L’acqua dell’Epifania è stata benedetta, la messa solenne celebrata, e dopo un altrettanto solenne riposo, per i monaci c’è stata anche una non proprio solenne battaglia a palle di neve in montagna. Due monaci da cui meno ce lo aspettavamo (un inglese e uno della Louisiana) sono stati una rivelazione, le migliori braccia da lanciatore in grado di colpire con una palla di neve bella compatta, anche a 70 metri di distanza! Ma queste festività sono state tutte precedute da un segno di speranza ancor più grande, la presa d’abito del nostro primo novizio arrivato a Norcia dopo il terremoto. Dopo avergli lavato i piedi come è consuetudine per la vestizione, e dopo aver ricevuto l’abito monastico e la regola, tutti noi abbiamo constatato con gioia che, proprio come Dio chiamò gli uomini ad unirsi a San Benedetto tra le macerie dell’Impero Romano e della Villa di Nerone, così li chiama anche oggi, nonostante il terremoto materiale del 2016 e quello spirituale che ancora scuote la nostra epoca.

Ci auguriamo che sia stato un periodo natalizio pieno di gioia per tutti voi. A coloro che hanno inviato donazioni in vestiti, cibo o sostegno finanziario, vi assicuriamo che è stato tutto ben utilizzato e profondamente apprezzato. Uno dei nostri novizi mi ha aiutato durante le vacanze di Natale a preparare biglietti di ringraziamento per molti di voi, almeno quelli da agosto a novembre, ma la nostra carta da lettere è andata perduta con il terremoto e siamo riusciti a trovare solo una stampante (non sempre collaborativa!) fuori dai vecchi edifici. Per coloro che devono ancora riceverli, siate certi della nostra riconoscenza e della nostra speranza di ritornare alla normale corrispondenza nel corso del nuovo anno.

Con le preghiere dei monaci,
Padre Benedetto Nivakoff, O.S.B.
Priore

Per ogni aggiornamento o informazione su come dare una mano, potete visitare https://it.nursia.org/terremoto/
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