Umbria Jazz 15, Veloso e Gil conquistano il Santa Giuliana

Luana Pioppi

di Luana Pioppi
Cento anni di carriera ed amicizia in due. Caetano Veloso e Gilberto Gil tornano a calcare insieme il palco dell’Arena Santa Giuliana. Sono due tra i principali compositori ed artisti del XX secolo, promotori della musica brasiliana, venuti spesso ad Umbria Jazz ma era dal 1994 non si esibivano insieme. Lo hanno fatto stasera per festeggiare il 50esimo anniversario sia di carriera artistica sia di amicizia. E Perugia ha risposto in massa registrando praticamente il tutto esaurito. Tutti ad ascoltare le due chitarre acustiche, giudate da un’unica anima. Due stili, due visioni che hanno ridato lustro alla musica di Bahia, loro terra di origine. Veloso è stata la coscienza critica, l’autore che più di ogni altro ha contribuito a stravolgere il senso stesso della forma canzone, Gil l’anima creativa, capace di concentrare in uno stile unico e riconoscibile il rock, il samba, il funk, il reggae e perfino la bossa nova, con la magia della sua voce a fare da amalgama.

Tra i brani eseguiti ci sono stati gli apprezzatissimi “Terra”, dedicata proprio a Bahia (lo stato più africano del Nordeste – come diceva Jorge Amado – del Brasile), e “Come prima” di Domenico Modugno.

Hanno aperto il concerto con “Back in Bahia” e con “Tropicalia”, fiore all’occhiello del movimento influente nel 1960 che mescola ritmi brasiliani e africani. Tra gli altri brani anche Marginalia”, “Luxury And So” e “Sampa” e “Tonada Luna Llena”. Per il bis, in encore, hanno cantato “Desde que o Samba e Samba”. Finale in grande stile con il pubblico che si è alzato e portato sotto il palco. Grande successo che conferma la bravura dei due artisti brasiliani che hanno cantato e suonato per oltre un’ora e mezza. Sul finale si sono anche alzati per cimentarsi in qualche passo di salsa.

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