John Scofield, Brad Mehldau e Mark Guiliana ad Umbria Jazz

Fusion, jazz rock e jazz con sullo sfondo stimoltanti intrecci elettroacustici

John Scofield, Brad Mehldau e Mark Guiliana ad Umbria Jazz

Sullo sfondo di stimolanti intrecci elettroacustici, ieri sera è andato in scena ad Umbria Jazz, forse uno dei concerti più colti di questa prima parte del festival di musica afroamericana che si tiene a Perugia. Sul palco degli “evening concert” dell’Arena Santa Giuliana, John Scofield, Brad Mehldau, cui Umbria Jazz ha dato tanto in passato e il talentuoso batterista, Mark Giuliana. Basso campionato dalle tastiere di Mehldau – eccezion fatta per quelle piccole performance del grande chitarrista di Dayton – uno Scofield potente e misurato con un Giuliana che sembra non avere confini né limiti. Tre musicisti aperti al confronto su linee di fusion e jazz rock, a suon di piano Rhodes e tante tastiere.

Una partnership molto attesa da appassionati ed estimatori, con loro che hanno composto nuovi brani in grado di scuotere gli orizzonti dell’improvvisazione e del jazz elettrico. Tutto questo mantenendo, al contempo, la loro inimitabile marca stilistica. John Scofield, Brad Mehldau e Mark Guiliana non sono solamente tre virtuosi dei rispettivi ambiti strumentali: sono in primo luogo tre artisti disponibili a mettersi continuamente in gioco. La loro collaborazione si fonda sul rispetto reciproco maturato in altri contesti: Mehldau ha partecipato all’album del 2000 Works For Me di Scofield, mentre lo stesso pianista ha cementato la sua intesa col batterista con il più recente progetto Mehliana. Ieri sera uno di quei concerti che, chi ama il jazz – nelle sue diverse espressioni – lascerà impresso nella propria memoria come un altro dei tanti eventi che hanno fatto la storia.

 

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