Hiromi e Angelique Kidjo al Santa Giuliana, donne ancora protagoniste ad Umbria Jazz

Al Teatro Morlacchi per il 'round midnight va in scena "Tango suite, remebering Astor Piazzolla" con Daniele Di Bonaventura e l'Orchestra da Camera di Perugia

Hiromi e Castaneda

Hiromi e Angelique Kidjo al Santa Giuliana, donne ancora protagoniste ad Umbria Jazz

Saranno ancora le donne protagoniste nella sesta serata di Umbria Jazz. Sul palco dell’Arena del Santa Giuliana si esibiranno la pianista giapponese Hiromi e l’arpista colombiano Edmar Castaneda. I due hanno suonato insieme hanno suonato insieme la prima volta al Blue Note di New York ed il risultato è stato tale da convincerli a dare seguito a questa, come minimo, inusuale formula. Hiromi ha inserito il duo con Castaneda nella sua frenetica attività che la porta in giro per il mondo con l’abituale trio, con lo strepitoso duo pianistico con Michel Camilo e con le piano solo performance. Castaneda, che da Bogotà si è trasferito stabilmente a New York, suona normalmente con un trio di cui è l’attrazione assoluta, capace di un virtuosismo stupefacente.
Questo strepitoso duo, pianoforte ed arpa, è composto da artisti eclettici di straordinaria vivacità creativa che seducono platee internazionali, in un concerto dal ritmo vivacissimo tra virtuosismi strumentali, intersezioni stilistiche, spazi poetici.

Poi sarà la volta di Angelique Kidjo’s Celia Cruz Tribute. Angelique è stata definita da Time Magazine “Africa’s premier diva” e Vanity Fair le ha dedicato una monografia con contributi di Bono e Harry Belafonte. Ha vinto tre Grammy ed una infinita’ di riconoscimenti in tutto il mondo. Amnesty International le ha assegnato il premio Ambassador of conscience e l’Unicef l’ha nominata International Goodwill Ambassador. Secondo la BBC è una delle 50 icone dell’Africa. Angelique ha cantato nel 2003 in Sud Africa al concerto per la lotta all’AIDS con Peter Gabriel e Youssou N’Dour e nel 2015 ha cantato nell’apertura dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questo e molto altro ancora e’ Angelique Kidjo, che dal Benin in cui è nata ha saputo farsi voce, coscienza e anima dell’Africa con una musica in cui confluiscono i suoni del mondo. Una performer carismatica la cui importanza trascende il mero fatto artistico. Nel suo esordio a Umbria Jazz Angelique rende omaggio ad una grande donna della musica, la grande regina della Salsa, Celia Cruz, icona assoluta della musica latina. Una artista che Umbria Jazz ha l’orgoglio di aver ospitato in memorabili concerti.

 

Al Teatro Morlacchi per il ‘round midnight va in scena “Tango suite, remebering Astor Piazzolla” con Daniele Di Bonaventura e l’Orchestra da Camera di Perugia.
Un viaggio nell’universo del tango riletto da uno dei più colti e sensibili specialisti del bandoneon, Daniele di Bonaventura. Si parte dal ricordo di Astor Piazzolla, che Bonaventura vide per la prima volta nel 1986 in occasione della performance del Maestro del tango nuevo con Gary Burton, ma il percorso del concerto viene esteso anche ad altri importanti compositori argentini come Carlos Gardel e Angel Villoldo, che del tango fu uno dei pionieri. Una introduzione e tre “tango suite”, una delle quali è una composizione originale dello stesso di Bonaventura, scritta per l’occasione, ripropongono una musica affascinante e misteriosa in una dimensione, quella del bandoneon solista e dell’orchestra da camera (arrangiamenti e direzione sino dello stesso di Bonaventura) che resta la più suggestiva. Non a caso fu prediletta da Astor Piazzolla e spesso da lui scelta per i suoi concerti.

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