Agroalimentare, Gruppo Grigi rileva ‘Molino Gatti’ e chiude la filiera

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L’azienda ha anche acquisito ConsMaremma che produrrà mangimi biologici a Tarquinia – Daniele Grigi: puntiamo a un’agricoltura qualitativa e a uno sviluppo sostenibile

(umbriajournal.com) by Avi News PANICALE – Lunedì 12 dicembre il Gruppo Grigi ha firmato l’accordo per la gestione produttiva e commerciale dello storico brand Molino Gatti che, a Panicale, in località Olmini, produce farine di alta qualità senza aggiunta di additivi. Per dare continuità e valorizzare 50 anni di storia del marchio, il Gruppo Grigi ha confermato tutto l’organico aziendale.

Acquisto di ConsMaremma e chiusura filiera. L’ufficialità arriva a poche settimane dall’acquisizione di ConsMaremma, storico consorzio viterbese specializzato nella produzione di mangimi e selezione di sementi a Tarquinia. L’intero stabilimento si occuperà di produrre mangimi biologici. “Con questi due innesti – ha commentato Daniele Grigi, responsabile marketing del Gruppo Grigi – chiudiamo definitivamente il ciclo della filiera, elevandoci a realtà unica nel settore. Siamo presenti in maniera totalitaria nel mercato agroalimentare con la produzione di semi e cereali, lo stoccaggio di prodotti agroalimentari, la trasformazione del cereale per mangimi e farine, la produzione di latte, vino, birra e olio”.

Agricoltura sostenibile. “In linea con l’evoluzione del consumatore, uno stakeholder 3.0 attento all’ambiente e all’ecosostenibilità – ha aggiunto Grigi –, a gennaio 2017 presenteremo il nostro nuovo progetto per il settore alimentare caratterizzato da produzioni sostenibili con il fine di ridurre al minimo l’impatto delle nostre attività. Con gli ultimi movimenti societari si rinnova il credo e leitmotiv dell’identità aziendale: la salvaguardia e l’esaltazione del territorio attraverso un’agricoltura qualitativa e avanguardista, un investimento costante nell’innovazione tecnologica e nella ricerca per lo sviluppo sostenibile. Un’agricoltura capace di mantenersi e mantenere intatto l’ecosistema, promuovendo filiere corte e prodotti di qualità riscoprendo i valori della tradizione, è ora una realtà”.

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