Terremoto, Umbria, comitato per fermata Freccia Bianca a Spoleto

 Piu' collegamenti ferroviari da e per Spoleto, anche nell'ottica del piano di rilancio delle zone della Valnerina

Fermate Freccia bianca e treno Freccia Rossa, due anni di chiacchiere

Terremoto, Umbria, comitato per fermata Freccia Bianca a Spoleto

SPOLETO –  Piu’ collegamenti ferroviari da e per Spoleto, anche nell’ottica del piano di rilancio delle zone della Valnerina colpite dal sisma: li chiedono i membri del comitato “Viaggiatori di Spoleto”, nato due anni fa dall’iniziativa di 5 persone e arrivato oggi a 250 membri. Dopo l’accordo firmato lo scorso 19 giugno tra Regione Umbria e Rete Ferroviaria Italiana per il potenziamento dell’ex Ferrovia Centrale Umbra – con lo stanziamento di 51 milioni di euro per riqualificare i 153 km della Sansepolcro-Terni – arrivano le rivendicazioni. Gli spoletini chiedono che la Regione riservi un trattamento analogo alla citta’ del Festival dei Due mondi, “unico snodo per raggiungere la Valnerina”.

“Ci domandiamo perche’ non sia stato presentato un piano anche per la linea Perugia-Assisi-Foligno-Spoleto-Terni-Roma”, dicono i membri del comitato. “Da 16 anni sono in corso i lavori sui 9 chilometri in pianura del raddoppio Campello-Spoleto e non si hanno notizie riguardo al progetto del raddoppio Terni-Spoleto, approvato nel 2005”.

Ma cio’ che preme piu’ ai cittadini riuniti nel comitato e’ la questione del Freccia Bianca che da Roma arriva a Ravenna: il treno passa per Spoleto ma non si ferma. “Dopo la soppressione della fermata avvenuta 6-7 anni fa, il comprensorio della citta’, 60mila abitanti in tutto compresa la Valnerina – spiega un esponente – non ha piu’ collegamenti veloci e dopo il terremoto c’e’ particolarmente bisogno di questa fermata.

La chiediamo come compensazione per i danni subiti dal sisma e dalla mancata modernizzazione dei treni regionali, al momento lenti e inadatti ai tragitti interregionali. Non capiamo perche’ ci siano ancora resistenze, nonostante il momento durissimo che stiamo vivendo dopo il sisma”.

Non e’ la prima volta che i cittadini spoletini cercano di far sentire la loro voce. Lo scorso 25 marzo, assieme a membri di Confindustria, commercianti e sindaci sono scesi in piazza per protestare contro i disagi che i pendolari devono affrontare quotidianamente. “Le adesioni – commenta il comitato – sono arrivate da tutte le parte politiche, e’ una questione molto sentita tra gli abitanti”. Cosi’ come quelle arrivate alla petizione lanciata sul sito change.org, arrivata a 1.487 firme: la richiesta di portare una fermata del Frecciabianca a Spoleto e’ rivolta alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e all’amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante. (AGI) Pg4 231930 GIU 17

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