Agricoltura, Lega Nord, lenticchia umbra in pericolo

Penalizzate le produzioni locali, Pd e Forza Italia fanno gli interessi delle multinazionali a discapito dell'agricoltura tradizionale locale

Agricoltura, Lega Nord, lenticchia umbra in pericolo
Foto dal sito lenticchiaigpcastelluccio.it

Agricoltura, Lega Nord, lenticchia umbra in pericolo

PERUGIA – La Commissione affari esteri del Senato ha approvato il trattato Ceta sull’accordo economico-commerciale di libero scambio tra Unione Europea e Canada. Ora il provvedimento dovrà passare all’esame dell’Aula. In commissione hanno votato a favore il Pd e Forza Italia, voto contrario da parte della Lega Nord. “Abbiamo votato contro questo atto – è il commento del senatore e segretario per l’Umbria, Stefano Candiani – ed è sconcertante che Forza Italia e Partito Democratico si siano uniti nel rilasciare parere favorevole ad un documento che garantisce e promuove solo gli interessi delle multinazionali contro i piccoli produttori ed a discapito della tutela dell’agricoltura tradizionale locale. Queste non sono frasi fatte, ma sono la sintesi di riflessioni concrete, elaborate a tutti i livelli con gli agricoltori e gli operatori del settore e con i quali condividiamo le stesse paure e gli stessi dubbi.

Dietro l’immagine di un facile mercato senza dazi e senza vincoli, infatti, questo accordo nasconde la volontà di aprire un’autostrada che porterà nei nostri negozi, nelle rivendite e nelle nostre tavole, i prodotti fatti in Canada senza la certezza di un sistema di regole che garantisca il rispetto degli standard qualitativi e della provenienza delle materie prime in linea con la legislazione italiana. Parliamo di prodotti che in Italia non sono ammessi, ma che, dopo questo accordo, potranno essere liberamente venduti.

Penso a tutti i prodotti dell’agricoltura umbra – prosegue Candiani – alle lenticchie, il farro, i vini e tutte quelle eccellenza locali che rischiano di venire danneggiate dall’arrivo degli scaffali di prodotti a bassa qualità e basso costo. Come denuncia anche Coldiretti Umbria, l’accordo permetterà la vendita in Italia di migliaia di tonnellate di grano contenente tossine e coltivato con diserbanti da tempo vietati nel nostro paese. Ricordiamo che nei giorni scorsi al porto di Bari i carabinieri ne hanno sequestrate 50 mila tonnellate.

I nostri produttori hanno bisogno di un sostegno economico – conclude il senatore – che consenta loro di esportare nel mondo, ma soprattutto di poter continuare a produrre con costi competitivi. E’ sconcertante la combinazione di sostengo Forza Italia-Pd su questo trattato. Noi ci opporremo in ogni modo: non ci interessano le multinazionali o i supermercati a marchio Coop, ma teniamo ai nostri agricoltori e alle botteghe di paese che rappresentano ormai in alcune realtà, l’ultimo vitale punto di commercio ancora esistente”.

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