Terni, piano di predissesto, la Corte dei Conti rinvia

Ore decisive e giornata apicale per il futuro di Palazzo Spada

Terni, piano di predissesto, la Corte dei Conti rinvia

Terni, piano di predissesto, la Corte dei Conti rinvia

TERNI – La Corte dei Conti ha rinviato la decisione sul piano di predissesto del Comune di Terni. Per il Comune dunque ora potrebbe aprirsi la possibilità di inserire una integrazione al piano di rientro, probabilmente con la richiesta di accesso al fondo di rotazione.

Ore decisive e giornata apicale per il futuro di Palazzo Spada, con la Corte dei Conti di Roma chiamata a decidere sul piano di predissesto finanziario dell’ente. La sentenza arriverà nel pomeriggio. L’amministrazione comunale di Terni è rappresentata dall’avvocato Aristide Police.

Se il ricorso del Comune fosse accolto dalla Corte dei Conti, si inizierebbe fin da subito a lavorare al piano di riequilibrio quinquennale presentato dalla giunta. Se invece il ricorso fosse rigettato, allora si aprirebbe per Palazzo Spada la strada del dissesto finanziario.Terza ipotesi, i giudici a sezioni unite potrebbero anche decidere di chiedere una integrazione al piano presentato, facendo così slittare le tempistiche.

In merito alla questione entra il capogruppo della lista civica d’opposizione ‘I Love Terni’, Enrico Melasecche: «Venerdì pomeriggio alle 15,30 ci sarà il consiglio comunale straordinario in cui Di Girolamo è stato invitato a dichiarare, a viso aperto, ai tutti i ternani, non solo nel segreto delle riunioni di maggioranza, quali conseguenze ci saranno su imposte, tasse e tariffe. Il trasporto pubblico subisce già l’ennesima contrazione a causa del baratro finanziario causato dai debiti fuori bilancio che questa maggioranza si ostina a non affrontare dopo mesi dalla loro forzata emersione, grazie all’azione determinata di alcuni consiglieri di opposizione».

Il Movimento 5 stelle di Terni: «Il rinvio accolto dalla Corte dei Conti delinea perfettamente la strategia che Di Girolamo e Piacenti D’Ubaldi intendono porre in essere. Una strategia dello sfascio che ha come unico obiettivo quello di trascinarsi fino ad evitare le elezioni nel 2018 e poi arrancare quanto più a lungo possibile con il solo scopo di scappare da eventuali azioni di responsabilità. Un amore viscerale quello per la poltrona e una paura morbosa di andare alle elezioni consapevoli che Terni non li vuole più nemmeno all’opposizione. Forse ci vedremo costretti a fare una colletta per convincerli a lasciare gli stipendi d’assessore e i gettoni di presenza. Ovvio non per pagare i danni che hanno fatto, quelli dovranno pagarli fino all’ultimo centesimo. Irresponsabili ma con una invidiabile faccia tosta per questo invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore il loro futuro ad essere presenti venerdì in consiglio comunale e manifestare tutto il loro dissenso verso questa lenta agonia della città».

Lega Nord Terni: «Apprendiamo con rammarico dell’ennesimo rinvio del giudizio delle sezioni riunite della Corte dei Conti sul ricorso contro la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Terni. Alla fine le tecniche dilatorie messe in campo dall’amministrazione comunale hanno raggiunto il risultato sperato, non sul piano processuale, ovviamente, quello era solo il presupposto, quanto sul piano politico. Si, perché quello era il vero scopo: salvare le poltrone e rimandare l’appuntamento elettorale, in modo da continuare a fare nomine nei posti che contano o svendere come meglio si crede pezzi della nostra città. E poco importa che si prosegua nel vivere alla giornata, senza una progettualità, senza un’idea di sviluppo, senza mettere mano alla miriade di problemi e criticità che asfissiano Terni.

Una città soffocata dai debiti almeno quanto dall’inquinamento, una città insicura, ove immigrazione clandestina e criminalità la fanno da padrone, una città abbandonata nel limbo di una lenta agonia, priva di fermenti culturali, costellata di cantieri mai finiti, minata sin nei suoi simboli e nella sua stessa storia, ridotta economicamente allo stremo. No, non sono questi i problemi che assillano Di Girolamo e i suoi, altrimenti si sarebbero fatti da parte dopo aver dato ampia prova della loro incapacità.

Una delegazione della Lega sarà presente in occasione della seduta straordinaria di Consiglio Comunale convocata per il prossimo venerdì 24 novembre alle 15.30. Una presenza che testimonierà la nostra ferma volontà, condivisa con i cittadini, di mettere la parola fine a questa amministrazione inetta e inconcludente. Non possiamo a questo punto che sperare in un gesto di umiltà e democrazia: restituire la parola ai cittadini è ormai un atto dovuto».

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