Perugia battuto dall’Ascoli, al Curi finisce 0-2

Bisoli: "Forse a non tutti piace l'allenatore..."

Perugia battuto dall'Ascoli, al Curi finisce 0-2
Foto Umbria Radio

Perugia battuto dall’Ascoli, al Curi finisce 0-2

Finisce 0-2 il match tra Perugia ed Ascoli nella gara valida per la 34/a giornata di serie B. Partita a due facce da parte del Perugia, che nel secondo tempo non riesce a recuperare il doppio svantaggio. Nella prima metà della partita i biancorossi hanno gestito il possesso palla, collezionando varie occasioni con Aguirre e Prcic. Debole il pressing dell’Ascoli che però al 44′, sfruttando una respinta di testa di Rosati, è passato avanti con Jankto, che da 40 metri ha raccolto al volo la palla spedendola in rete. Nella ripresa al 7′ raddoppio per la squadra marchigiana, sostenuta da circa 600 tifosi. A firmare il gol è stato Addae che ha raccolto una punizione di Jankto. In pieno recupero è stato annullato al Perugia un gol di Volta per fuorigioco.

Sport e solidarietà allo stadio Curi in occasione della partita fra Perugia e Ascoli. Durante l’intervallo sono scesi in campo fra gli applausi del pubblico alcuni ragazzi dell’Anpis Umbria (Associazione nazionale Polisportiva dilettantistica per l”integrazione sociale) accompagnati dagli assessori comunali Emanuele Prisco (Sport) e Edi Cicchi (Servizi sociali). Con il patrocinio del Comune di Perugia è stata inoltre promossa una lotteria di solidarietà per sostenere l’attività di Armando Catrana, missionario salesiano coadiutore in Brasile. Dalla gradinata del Curi hanno inoltre assistito alla partita alcuni studenti del liceo Classico Mariotti di Perugia, che stanno ospitando ragazzi di un liceo degli Stati Uniti nell”ambito di uno scambio culturale.

La cronaca di Perugia-Ascoli

PERUGIA-ASCOLI 0-2 (0-1)

PERUGIA (4-3-2-1): Rosati; Molina, Volta, Mancini, Spinazzola (1’st Milos); Zebli, Prcic, Rizzo; Zapata (24’st Fabinho), Della Rocca (1’st Bianchi R.); Aguirre. A disp.: Zima, Monaco, Taddei, Ardemagni. All.: Pierpaolo Bisoli.

ASCOLI (3-5-2): Lanni; Cinaglia, Canini, Mitrea; Orsolini, Bianchi T., Carpani (34’st Altobelli), Addae, Dimarco; Jankto (47’st De Grazia), Cacia (30’st Perez). A disp.: Svedkauskas, H’Maidat, Milanovic, Petagna, Del Fabro, Iotti. All.: Devis Mangia.

ARBITRO: Ros di Pordenone (Assistenti: Santoro di Catania – Lanza di Nichelino)

MARCATORI: 45’pt Jankto (A), 7’st Addae (A)

NOTE – Ammoniti: 18’pt Bianchi T. (A), 24’pt Zapata (P), 41’pt Dimarco (A), 11’st Cacia (A), 41’st Mancini (P). Recupero: 1’pt; 4’st.

Perugia battuto

Le pagelle di Perugia vs Ascoli: 0-2 (44’ Jankto; 53’ Addae)

ROSATI: 5 | Difficile pensare ad una insufficienza per il portiere biancorosso, ma l’infortunio che costa il gol al minuto 44’ del primo tempo è molto grave.

MOLINA: 6 | Ancora sulla fascia destra da terzino, il 28 biancorosso si comporta bene, sia in fase difensiva che in proposizione offensiva. Nel secondo tempo si spegne un po’, ma in quella posizione se la cava molto bene.

VOLTA: 6,5 | L’avversario è dei più ardui e si chiama Daniele Cacia. Nel primo tempo Ascoli annullato, nel secondo tempo, con la squadra riversata in attacco, la difesa si apre ai contropiedi avversari.

MANCINI: 6,5 | Provvidenziale ed esperto nel primo tempo quando combatte contro Cacia. Nel secondo tempo, al pari di Volta, si apre agli attacchi dell’Ascoli.

SPINAZZOLA: 6 | Ancora a sinistra il terzino di Foligno: un treno sempre presente, ma al contempo troppo frenetico.

PRCIC: 6,5 | E’ il giocatore più pericoloso nel primo tempo, andando al tiro 34 volte e sempre in maniera pericolosa. Nel secondo tempo si spegne la sua luce.

RIZZO: 6 | Ancora una volta con la fascia di capitano, il numero 8 biancorosso non riesce a riproporsi come gladiatore di Lanciano.

ZEBLI: 6,5 | Morde le caviglie come richiesto dal suo allenatore e nel primo tempo è impeccabile. Uno degli ultimi ad arrendersi.

DELLA ROCCA: 6 | Uno dei migliori contro il Lanciano, Bisoli lo rilancia da trequartista. Gioca bene il centrocampista biancorosso, salvo poi rimanere negli spogliatoi dopo i primi 45 minuti.

ZAPATA: 6 | Evanescente ma illuminante: quando ha la possibilità di giocare con la mente libera, può essere l’uomo in più del Perugia. Nel secondo tempo, con il punteggio da recuperare, il colombiano si spegne e viene sostituito da Fabinho.

AGUIRRE: 6 | Non da punti di riferimento agli avversari e corre come un forsennato nel primo tempo: ha sui piedi la palla dell’1-0, ma arriva davanti al portiere troppo stanco e calcia troppo centralmente. Nel secondo tempo Bisoli gli affianca Bianchi, ma non cambia molto.

MILOS: 5 | Prende il posto di Spinazzola, ma non è la stessa cosa purtroppo.

BIANCHI: 5 | Dovrebbe fare qualcosa di più, ma la condizione fisica lo limita troppo.

FABINHO: 6 | Dopo un minuto dal suo ingresso, va subito vicino al gol con il suo sinistro. Prova a creare qualcosa con la sua qualità, ma non basta.

BISOLI: 5,5 | Partite a due facce per il Perugia: primo tempo di carattere per gli uomini di Bisoli, cui manca solo il gol. Sull’errore di Rosati, probabilmente finisce la partita perché il Perugia non ha la forza caratteriale per recuperare il match, ma anzi subisce il raddoppio dopo 7 minuti. Doveva essere la gara più importante, lo è stata solo per l’Ascoli.

 

Ecco le dichiarazioni di mister Pierpaolo Bisoli raccolte da Umbria Radio dopo la sconfitta contro l’Ascoli:

“Questa sconfitta non cambia quello che ha fatto nelle ultime partite. Non sono nervoso, ma è che tutte le volte vogliamo trovare un colpevole: mi si viene a dire che è stata la più partita del Perugia negli ultimi 15 anni. Non mi sembra, perché nei primi 40 minuti abbiamo fatto una buona prestazione. Sul 2-0 concordo nel dire che non abbiamo giocato bene, perché non abbiamo avuto la forza e la veemenza per venire fuori. Non è facile giocare un tempo nella metà campo degli avversari e prendere gol su lancio lungo.
Secondo me questa squadra ha fatto qualcosa di importante in zona rossa, oggi abbiamo chiesto qualcosa di più e non siamo stati bravi. Ora si riparte lunedì, per giocarci ancora le nostre carte. Ci sono ancora 8 partite e me le voglio giocare con lo stesso spirito delle ultime 5.

Prcic? È arrivato giovedì sera, si è allenato venerdì ed è normale che non abbia i ritmi degli altri. Io speravo di poter andare in vantaggio nel primo tempo, perché avevo anche dei cambi preventivati. Poi Spinazzola si è fatto male e mi ha chiesto il cambio. Per me i ragazzi hanno dato il massimo, ma non siamo riusciti a vincere e ci rimbocchiamo subito le maniche.

Oggi doveva essere la partita più importante, ma non ci siamo riusciti. Dispiace molto, soprattutto perché la Curva ci ha incitato fino alla fine, perché ha visto il nostro impegno. Altre parti dello stadio non apprezzano, ma è normale. I ragazzi hanno dato il sangue nei primi 40 minuti, poi nel secondo tempo ci siamo spenti. Secondo me questa squadra ha tutto per riprendersi e per fare un buon finale di stagione, poi a maggio tireremo una riga e vedremo quello che è stato, quello che avrà sbagliato, quello che dovrà cambiare e quello che dovrà succedere.

Amarezza? Si, perché vivo di sentimenti e passioni. Ci metto tutto me stesso, tutta la mia forza e la mia voglia. Ma tutte le volte sento che l’allenatore non va bene, che il gioco non va bene. Evidentemente a non tutti piace l’allenatore, ma a maggio tiriamo le somme.

Barba? La taglio, perché mantengo le promesse. Fabinho? Si, sta recuperando, anche Del Prete recupera per lunedì, ma oltre questi mi tengo stretto Zebli e spero che il prossimo anno sia un grande artefice del Perugia.”

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