Primi d'Italia

Vela, Lago Trasimeno, campionato italiano non vedenti

Un momento dei campionati di vela disputati, in questi giorni, a Castiglione del lagoPERUGIA – Dal 7 al 10 maggio le acque del Parco regionale del Lago Trasimeno ospiteranno la XX edizione del campionato italiano di vela Homerus per non vedenti. All’iniziativa, organizzata dal Club Velico Castiglionese e sponsorizzata dalla Regione Umbria nell’ambito del progetto Parchi Attivi, parteciperanno 10 equipaggi, ciascuno composto da tre atleti non vedenti che si affronteranno in un girone all’italiana con le regole del match-race, cioè scontri diretti tra due equipaggi per ogni regata. Le imbarcazioni utilizzate sono di classe Meteor, dotate delle più moderne tecnologie per garantire lo svolgimento della gara in piena sicurezza. La manifestazione – è stato detto stamani nella conferenza stampa di presentazione a Palazzo Donini – coniuga attività sportiva, socialità, turismo e tutela ambientale, mettendo a valore le eccellenze ambientali e paesaggistiche del Lago Trasimeno, dell’Umbria e dei suoi Parchi, individuati dalla Regione come possibile volano dell’economia e fattore di promozione per l’intera Umbria. In questo quadro il Club velico Castiglionese, con i suoi 40 anni di attività, si conferma come punto di riferimento del panorama velico non solo a livello nazionale. Le iniziative promosse dal Club – è stato sottolineato – hanno avuto importanti ricadute in termini di promozione e valorizzazione. Le manifestazioni sportive hanno infatti concorso alla crescita del turismo, con positivi effetti per l’economia del territorio.

 

   Da tempo – ha detto la rappresentate dell’assessorato regionale ai Parchi – la Regione Umbria è impegnata con il progetto Parchi Attivi a tutelare e valorizzare il patrimonio paesaggistico e la biodiversità delle aree a forte caratterizzazione ambientale, anche attraverso il coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni che lì operano. Il binomio sport-natura rende “attivi” e dinamici questi luoghi e rappresenta, attraverso la realizzazione di progetti sostenibili che coinvolgono soggetti locali, un ulteriore tassello per lo sviluppo della filiera Turismo Ambiente e la promozione dell’Umbria. Anche in questo caso lo sport – hanno concluso – rappresenta una occasione per richiamare l’attenzione sui parchi regionali e le aree naturali protette, portando a sistema le eccellenze del territorio attraverso un gioco di squadra che consente, nonostante l’azzeramento dei finanziamenti da parte del competente ministero, di utilizzare al meglio le risorse disponibili.

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