“Ulisse, Union League” evento unico nel mondo venatorio e nella cinofilia

Presso il Country House “Il Piancardato” si è svolta la premiazione di una manifestazione cinofila, venatoria e di tiro alla sagoma del cinghiale. L’evento “Ulisse, Union League” è stato organizzato e realizzato da Mario Nibi ed Elisa Lucibello, rispettivamente Editore e Direttore della rivista bimestrale a distribuzione nazionale “Cinghiale & Cani” e da Roberto Catasti dell’Azienda “C & C Hunting”.

L’evento è stato ideato per unire in un’unica gara tutti i Campioni di tutte le manifestazioni cinofile di cani da seguita categoria mute su cinghiale di tutte le Associazioni Venatorie Nazionali e delle Società specializzate nella cinofilia.

Oltre all’aspetto e alla valutazione da parte di 6 Giudici (Mario Nibi, Ivo Angeli, Marco Di Ventura, Sergio Asciutti, Raffaele Braccianti e Fabio Pozzi) del lavoro dei segugi è stato introdotto anche l’abbattimento del cinghiale e il tiro alla sagoma del cinghiale.

La somma dei punteggi di questi tre aspetti della gara ha dato la classifica finale, in base alla quale è stato proclamato vincitore Fabio Moscatelli di Umbertide. Per accedere alla gara, gli 11 partecipanti alla manifestazione hanno dovuto formare una squadra composta da 2 canai (conduttori), 3 paratori (aiuto canai) e 10 poste.

Si può dire che la vittoria di Fabio Moscatelli è giunta grazie alla collaborazione di tutta la sua squadra e per il lavoro della sua muta di 8 segugi, razza Ariegeois.

L’evento ha registrato un grande successo di pubblico e soprattutto è stato raggiunto l’obiettivo che l’organizzazione si era prefissato, ossia la presenza di tutti i rappresentati nazionali e locali delle varie Associazioni Venatorie e Società specializzate.

Il fine di “Ulisse, Union League” era proprio quello di creare un momento compartecipazione generale, per poter avere una voce unica sul territorio Nazionale nel mondo della caccia e della cinofilia.

Come più volte è stato scritto negli editoriali di Elisa Lucibello: “Si è convinti che solo uniti si può avere la possibilità di far sentire la nostra opinione sia a chi è del settore e a chi non lo è, dando una visione corretta di quella che è l’immagine del cacciatore che semplicemente vive una sua passione legata al territorio”.

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