Terza sfida tra Valdiceppo e Todi, questa volta non c’è appello

A decidere le sorti del match molti fattori, a cominciare dall'assenza e dalle condizioni fisiche dei giocatori chiave

Terza sfida tra Valdiceppo e Todi, questa volta non c'è appello

E’ il confronto decisivo: Todi ha sorpreso la capolista Valdiceppo in gara-1, i ponteggiani hanno risposto per le rime a campi invertiti pareggiando la serie. Ora si torna al PalaCestellini – palla a 2 Giovedì 7 Aprile alle ore 21,15 – per emettere un verdetto che non avrà appelli. Per una delle due contendenti, quella che avrà la peggio, la stagione si ferma qui. Per l’altra invece l’avventura proseguirà in Finale, dove ad attenerla troverà il Perugia Basket che ha eliminato prima Gualdo e poi in due combattutissime partite la UBS di Foligno.

A decidere le sorti del match molti fattori, a cominciare dall’assenza e dalle condizioni fisiche dei giocatori chiave: l’Almasa ha dovuto rinunciare in corsa a Simoni, che si è infortunato al ginocchio proprio a Ponte S. Giovanni, difficilmente potrà contare su Bertoli per via di una caviglia in fiamme e dovrà recuperare al meglio Agliani, acciaccato dopo un contatto di gioco sabato scorso.

La Valdiceppo, che ha perso dall’inizio della stagione Giovagnoli, lamenta l’assenza certa del suo Capitano Casuscelli, fuori ormai da qualche settimana, e quella probabile di Lorenzo Negrotti per un intervento di pulizia al gomito cui si è dovuto sottoporre proprio in questi giorni. Meschini deve recuperare da un brutto taglio alla mano che lo ha costretto a 4 punti di sutura dopo il match di Todi, Orlandi, debilitato da una brutta forma influenzale, è dato invece in progressivo miglioramento.

Entrambe le squadre hanno però dimostrato di poter ampiamente pescare dalla panchina. Pierotti ha schierato Urbini nei primi cinque, ottenendo una risposta convincente in termini di rimbalzi e gioco interno, mentre Anastasi uscendo dal ‘pino’ ha aggiunto energia e pericolosità al tiro.

Maglione ha fatto ampio ricorso alla linea giovane e a quintetti atipici, capaci di pressare a tutto campo e di giocare con grande efficacia in transizione, con i cugini Chinea in grande evidenza.

Da non sottovalutare poi gli aspetti psicologici: la Sicoma, bloccata dalla tensione in gara-1 ha saputo reagire con orgoglio nella seconda sfida, quando aveva le spalle al muro.

L’Almasa non è riuscita a concretizzare il primo match point ma ha dimostrato grande fiducia e determinazione per tutti i 40 minuti.

Insomma difficile fare previsioni. “Abbiamo imparato velocemente la lezione dopo la prima partita” dicono a Ponte S. Giovanni “sappiamo che per portarla a casa non possiamo concederci cali di tensione, in nessun momento della partita. Entrare in clima play-off ed essere pronti a sfide come queste non è mai scontato, e noi questo impatto l’abbiamo pagato a caro prezzo.

Ora siamo chiamati a confermare i progressi visti a Todi, contiamo molto anche sul contributo del nostro pubblico che ci ha sostenuto con grande entusiasmo in entrambe le partite e che siamo sicuri sarà con noi anche giovedì sera.”

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*