Tennis Training, la vittoria del lavoro di squadra

Tennis Training, la vittoria del lavoro di squadra
Tennis Training, la vittoria del lavoro di squadra

Il percorso di Alessio Torresi ha toccato tutti gli ambiti di una scuola tennis. Da allievo di coach Fabio Gorietti, ne è diventato prima un suo prezioso collaboratore e poi, insieme a Fabrizio Alessi,  uno dei soci fondatori della Tennis Training. E’ stato quindi protagonista e testimone dei primi passi della Scuola, come quando, nel 2007, i bambini iscritti si potevano contare sul palmo di una mano.

«E’ proprio così, siamo partiti realmente da zero, impostando però  l’attività e la struttura nella direzione più professionale possibile. Ritengo che uno dei fattori più importanti nella nostra crescita sia stato quello di saper anticipare le nostre esigenze. Mi spiego meglio. Abbiamo costantemente aumentato il nostro organico tecnico di pari passo con la crescita della scuola, ma spesso anche anticipandola. Con Fabrizio e Fabio ricordiamo spesso quando una volta un socio del circolo, scherzando, ci disse che in quel giorno eravamo più maestri che allievi. Era realmente così ma è emblematico del percorso che stavamo intraprendendo».

La presenza 24h sul campo, maestri motivati, appassionati del proprio lavoro sembra essere la ricetta giusta per raggiungere risultati concreti.

«Il nostro lavoro di maestri è bellissimo, ma è quotidiano. Ed è un lavoro che non conosce soste in tutto l’arco dell’anno e devo dire che tutto lo staff tecnico ha bene in mente come la qualità e la voglia di migliorarsi sempre di più,  siano la base di tutti i nostri settori, dal baby tennis all’agonismo. Perché se il maestro non fosse sempre motivato, appassionato e sempre presente, non si raggiungerebbero questi risultati».

E da realtà locale, ben presto la Tennis Training ha assunto un ruolo nazionale. Sempre più ragazzi, anche a partire dalla pre agonistica, giungono da fuori regione.

«Vero, è un processo naturale. Prima parlavamo della mentalità con cui i maestri si adoperano in questa attività.  La gente percepisce la qualità, nota le differenze con i circoli di provenienza, tanto che il nome e la reputazione  della Tennis Training ha ben presto varcato i confini regionali. Per fare un esempio siamo stati i primi in Umbria a proporre un’attività professionale anche a livello di scuola tennis. Ad esempio abbiamo sempre accompagnato tutte le squadre anche a competizioni di tipo promozionale. Ora noto che anche le altre scuole stanno seguendo il nostro esempio, vedo molti più maestri in giro per tornei, anche fuori regione e questo rappresenta una crescita per tutto il movimento».

Un maestro sempre al fianco del ragazzo negli allenamenti ma anche in giro per i tornei.

«Per le famiglie è un aiuto prezioso e per noi è certamente un compito impegnativo perché subentrano tante dinamiche soprattutto nel rapporto umano, considerato che parliamo di una fascia d’età molto delicata. Non siamo solo maestri, ma insegnanti, amici e  fratelli maggiori. Bisogna essere particolarmente attenti nel capire al momento la situazione del ragazzo e dargli il supporto che in quel momento ci richiede che non è sempre tecnico, sul dritto o sul rovescio,  anzi molto spesso abbraccia altre sfere».

Come si può migliorare ancora?

«Facendo crescere ulteriormente la qualità della lezione di ogni livello della scuola. Ad esempio si può lavorare ancora di più sulla tecnica e sull’insegnamento dei colpi. Sicuramente non tutti i ragazzi arriveranno a svolgere attività di tipo agonistico, ma sapranno giocare a tennis nella maniera corretta e probabilmente continueranno a far parte della famiglia del circolo. Inoltre stiamo cercando di coinvolgere ogni settore in alcune manifestazioni  con l’obiettivo di far partecipare tutta la scuola tennis a determinate attività. Perché anche chi non fa attività agonistica è giusto che sperimenti anche l’atmosfera della competizione, anche se di carattere ludico».

Per la Tennis Training, dunque sono stati anni di continua crescita che non sono  passati inosservati neanche alla Federazione Italiana Tennis che oggi ha scelto il centro folignate come sede del centro tecnico per l’Italia centrale.

«E’ un rapporto che si è via via consolidato ma che è nato con le prime convocazioni dei nostri ragazzi nelle varie rappresentative nazionali a Tirrenia. Ad influire in questo rapporto sempre più stretto, sono stati i risultati del nostro settore giovanile, la qualità del nostro centro sportivo e certamente anche il fatto che numerosi professionisti ci abbiano scelto come sede per i loro allenamenti. La Federazione conosce benissimo che tipo di attività proponiamo, che tipo di qualità offriamo, e ovviamente vede i risultati. Se di quasi tutte le annate abbiamo e abbiamo avuto ragazzini di livello nazionale , un motivo c’è ed è frutto del nostro lavoro giornaliero».

Lavoro che ha portato la Tennis Training ad essere premiata come seconda miglior scuola tennis d’Italia su oltre 1700 scuole di tutta la penisola. Una classifica che prende in esame i risultati a tutti i livelli, dai professionisti all’attività giovanile.

«Lo considero un piccolo miracolo sportivo. Se siamo così vicini alla vetta avendo numeri infinitamente inferiori a circoli molto più blasonati ed importanti in quanto a numero di soci e bacini d’utenza, penso ad esempio  al Ct Parioli,  lo dobbiamo all’attività giovanile e ai risultati del nostro vivaio».

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