Ritorna la Notte bianca dello sport paralimpico di Sigillo

Avellino-Perugia, e vittoria per i biancorossi (1-2)

PERUGIA – Lo sport paralimpico si divide in due. Venerdì 28 agosto alcuni degli atleti umbri saranno presenti alla “Notte bianca dello sport” di Gubbio (ore 18,30) per poi trasferirsi alla ormai classica “Notte bianca dello sport paralimpico” di Sigillo (21,30).

Tutti i dettagli dell’iniziativa saranno presentati lunedì 24 agosto alle ore 11,30 presso la sala Fiume di palazzo Donini a Perugia. Saranno presenti: Luca Pancalli, presidente nazionale del Cip (Comitato italiano paralimpico); Francesco Emanuele, presidente Cip Umbria; Riccardo Coletti, sindaco di Sigillo; Filippo Mario Stirati, sindaco di Gubbio; Fabio Paparelli, assessore regionale allo sport; Domenico Ignozza, presidente Coni Umbria; Maria Malatesta, in rappresentanza dell’Inail Umbria.

Interverranno anche Jenny Narcisi, medaglia di bronzo ai campionati mondiali di ciclismo paralimpico, Luca Panichi e Leonardo Cenci.

Jenny Narcisi conquista il bronzo ai Campionati Mondiali di Paraciclismo

NOTTWIL (SVIZZERA) – Jenny Narcisi conquista il bronzo nella prova in linea, nella categoria WC4, ai Campionati Mondiali di Ciclismo Paralimpico in corso fino a domenica 2 agosto a Nottwil in Svizzera.L’alfiere dell’Asd Team Matè, calabrese di nascita ma umbra di adozione, sabato primo agosto ha tagliato il traguardo dopo l’americana Shawn Morelli (che ha percorso 62 km in 2h 01’06”) e l’australiana Susan Powell (2h 05’14”) chiudendo la gara in 2h 05’29”.Due giorni prima, giovedì, Jenny aveva conquistato la sesta piazza nella prova a cronometro, vinta sempre dall’americana Morelli. Aveva percorso 21 km con il tempo di 37’46″20. Grande soddisfazione è stata espressa dal Comitato italiano paralimpico Umbria del presidente Francesco Emanuele che ricorda che anche il tecnico della nazionale di paraciclismo è umbro. Si tratta di Mario Valentini di Montefalco.«La gara è stata molto dura – commenta Jenny Narcisi ed io ero molto agitata. Questi erano i miei primi mondiali. Sono arrivata sesta alla cronometro ma era per me più una gara di prova visto che non è la mia specialità, almeno non per adesso. Dagli allenamenti fatti nei giorni passati avevo delle buone sensazioni e nella salita dura mi sentivo bene. Sentivo che potevo fare la differenza ed alla fine è andata così. La selezione, infatti, si è fatta nella salita dura e della mia categoria avevo davanti solo una ragazza. Sono stata in mezzo tra la fuga ed il gruppetto dietro, come inseguitrice. Ho fatto tutta la gara da sola in seconda posizione ma al quarto giro due ragazze mi hanno ripresa ed una di loro mi ha superato in un tratto di pianura dove io, essendo più piccola, avevo meno forza. Ma considerata l’emozione con cui ho corso questo bronzo per me brilla come l’oro. Mi sono emozionata anche alla fine, sul podio. Quando hanno innalzato la bandiera italiana mi sono sentita felice perché grazie a me era vicino a quella americana ed australiana. La cosa mi ha riempito di orgoglio e di onore».Insomma per Jenny Narcisi questa è una stagione da incorniciare. Nella prima prova della Coppa del Mondo, disputata a giugno a Maniago (Pn), ha conquistato il secondo posto nella WC4, sfiorando l’oro e cedendo il passo solo alla statunitense Shawn Morelli. A luglio ha vinto il titolo di campionessa italiana a cronometro e su strada di ciclismo paralimpico (categoria WC4) dopo una due giorni di gare disputate a Valsugana in Trentino.

Jenny è nata affetta da macrosomia, una differenza di volume tra un arto ed un altro. In più ha un blocco meccanico della caviglia, in estensione e flessione e nei movimenti laterali, inoltre ha una paralisi dei muscoli anteriori della gamba dal ginocchio a scendere. Il suo handicap l’ha resa sempre più forte e determinata. Attualmente lavora e vive a Corciano e ha dato vita ad un progetto denominato “In bici per la vita”, realizzato con l’Associazione BiciCuoreDiabete Onlus, dove è testimonial di speranza.

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