Presentata la Maratona di solidarietà “Run 4 Parkinson”

WEB_9996(UJ.com3.0) PERUGIA – La solidarietà come antidoto. L’unione Parkinsoniani di Perugia, fonda su questo semplice messaggio la sua opera di recupero verso coloro che sono affetti da questa invalidante malattia. Una solidarietà che si esprime in molti modi e che si intende celebrare anche con la manifestazione in programma per domenica 21 aprile dalle ore 9.00, a Pian di Massiano di Perugia, con la maratona “Run 4 Parkinson” che si svolgerà in contemporanea mondiale e a cui parteciperà per la prima volta la nostra città. L’evento, aperto a tutti, e che prevede una corsa non competitiva di 1 km, è stato presentato, nella Sala Pagliacci della Provincia, con la partecipazione dell’assessore allo sport, Roberto Bertini, la Presidente dell’Unione Parkinsoniani di Perugia, Lucia de Stuers, la dott.ssa Elisa Marcaccioli, logopedista e la dott.ssa Alessandra Schippa, podologa della stessa Unione Parkinsoniani, il rappresentante del Coni provinciale, Roberto Sparnacciani, Carlo Moscatelli della FIDAL, Emanuele Benvenuti del CONI di Perugia, Mattia Lorenzi, istruttore di Tai-chi, Leandro Corbucci, attore teatrale e Gabriele Miani nella duplice veste di collaboratore dell’associazione e di paziente.

“La Provincia di Perugia – ha detto Bertini – da sempre sostiene iniziative come questa, volte a sensibilizzare la popolazione sui problemi della emarginazione procurata da certe malattie. Un sostegno che – ha proseguito Bertini – continueremo a fornire, convinti come siamo che restituire speranza e dignità a chi soffre sia la migliore ricompensa anche per chi opera in politica”. De Stuers, dicendosi quasi commossa per le manifestazioni di solidarietà ricevute da associazioni e istituzioni, ha detto che la socializzazione è la migliore medicina per il recupero di chi soffre di questo morbo inguaribile, ma contrastabile nei suoi effetti morali e materiali. Un contrasto fatto di vicinanza e partecipazione che porta a miglioramenti evidenti come, nella propria attività ha riscontrato anche Moscatelli. Un aspetto, quello della solidarietà e della partecipazione, che anche Marcaccioli ha definito fondamentale, ricordando come i problemi del linguaggio portati dal morbo possono essere affrontati e migliorati, così come, per Schippa, possono migliorare anche gli aspetti posturali del malato. Aspetti posturali ed anche legati alla mobilità che Lorenzi ritiene attraverso il Tai-chi possano fare notevoli progressi. Benvenuti ha poi portato il saluto dei dipendenti CONI, mai come in questa occasione solleciti e felici di partecipare all’organizzazione di un evento, mentre, da ultimo, Corbucci ha parlato della sua emozionante esperienza teatrale con i malati e Miani ha dato una toccante testimonianza della sua esperienza e della speranza che può venire appunto dalla solidarietà di chi, come l’unione parkinsoniani di Perugina, opera con affetto e dedizione.

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