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Perugia volley, Sir gara 3 di finale scudetto

Perugia volley SirPERUGIA – È in fibrillazione la Perugia della pallavolo. Due i giorni che separano la Sir Safety Banca di Mantignana da gara 3 di finale scudetto, in programma giovedì 1 maggio al PalaBaldinelli di Osimo, ed in città i Block Devils sono ormai sulla bocca di tutti. Si tocca con mano l’entusiasmo dilagante tra i tifosi bianconeri che, dopo la vittoria di domenica in gara 2 nello spettacolo del PalaEvangelisti, sognano ad occhi aperti.

Sono invece assolutamente vigili, per quanto molto tranquilli, quelli di Kovac e dei suoi ragazzi che, tra le mura amiche del PalaEvangelisti, stanno preparando il terzo atto della serie che assegna il tricolore con grande tranquillità e con la consapevolezza di quanto di eccezionale fatto finora.

Un po’ di lavoro tecnico, attività fisica di recupero e molto studio tattico. È questo il menù di capitan Vujevic e compagni in questo fine aprile. La squadra si allena con impegno e determinazione, accompagnata dal solito stuolo di tifosi che si accomodano sulle gradinate del palazzetto per far sentire ai Block Devils tutta la loro vicinanza anche nei giorni che precedono il match.

Un piacere per i giocatori. In particolare lo è per Andrea Giovi, che a Perugia è nato, cresciuto e diventato grande. Con “La Belva”, protagonista assoluto della seconda linea della Sir, ci avviciniamo al confronto di giovedì:

“E noi ci avviciniamo direi anche con una piacevole tranquillità”, sottolinea Giovi. “Come si dice nel calcio, adesso siamo 1-1 a quindi palla al centro. Certamente questa gara 3, se non decisiva, vale un bel pezzo di scudetto e sposterà, in un verso o nell’altro, tutti gli equilibri in ballo. È scontato dirlo, ma sarà per entrambe le squadre una partita delicata”.

La squadra, nonostante il tour de force che in un mese ha visto Perugia in campo già nove volte (ad Osimo, dal 27 marzo, sarà la decima), sembra in buone condizioni:

“Si, a parte qualche acciacco normale dopo aver giovato un’infinità di set (il conteggio al momento nei playoff dice 41, ndr), devo dire che stiamo piuttosto bene. E poi avvertiamo un bel clima al palazzetto intorno a noi. C’è parecchio entusiasmo e questo sicuramente ci è di grande aiuto”.

Come con Piacenza, anche questa serie con Macerata finora ha messo in campo parecchio equilibrio.

“Beh, i due tie break nelle prime due partite sembrano dimostrarlo. Noi almeno abbiamo avuto la conferma, sia a Osimo che a Perugia, che ce la siamo giocata e che ce la possiamo giocare. In gara 1 abbiamo accusato, dal quarto set in poi, una stanchezza direi soprattutto mentale, mentre in gara 2 il nostro pubblico ci  venuto in aiuto sotto questo aspetto. Dal punto di vista tecnico penso che ormai la serie sia chiara. Ci conosciamo, ci siamo affrontati già diverse volte, sappiamo i nostri limiti ed i nostri pregi e lo stesso vale per loro. Giovedì proveremo proprio a far questo: esaltare i nostri punti di forza e cercare di mettere in evidenza gli aspetti dove Macerata può andare in difficoltà”.

È chiaro il valore di spartiacque di gara 3, ma comunque sicuramente si farà ancora tappa al PalaEvangelisti:

“È vero, abbiamo la certezza di tornare a Perugia davanti ai nostri eccezionali tifosi. E non è pochissimo…”.

La chiusura, viste le fresche convocazioni del commissario tecnico Mauro Berruto, è dedicata alla nazionale. Che vedrà anche questa estate Andrea Giovi, insieme all’altro bianconero Simone Buti, protagonista con la maglia azzurra:

“Sono contento di far parte del gruppo, per me è sempre un onore. Con la nazionale ci attende una stagione importante, darò il massimo per fornire alla squadra il mio contributo e credo sia doveroso sottolineare come questa convocazione sia il frutto dell’ottima stagione che, insieme a tutti, siamo stati in grado di fare con la maglia della Sir. Ma per ora il capitolo azzurro deve attendere. I miei unici colori in testa sono il bianco e il nero!”.

 

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