Perugia-Verona: i quattro precedenti stagionali dicono che…

PERUGIA – Due a due… e palla al centro. Questo è il riassunto delle sfide stagionali tra Sir Safety Credito Cooperativo Umbro Perugia e Calzedonia Verona.

La situazione in realtà è ben diversa da quello che indica il gergo calcistico perché gli scaligeri, nella serie dei quarti di playoff in corso, sono ad una sola vittoria dalle semifinali, mentre i Block Devils, per accedere al prossimo turno, devono vincere sia domenica al PalaOlimpia che poi nell’eventuale bella del PalaEvangelisti.
Ma, se si resta allo stretto degli scontri diretti di quest’anno, due sono i successi per parte tra le formazioni.

Perugia ha fatto suoi i primi due incontri (il match d’andata della regular season ed il quarto di finale di coppa Italia, entrambi giocati in casa), Verona si è imposta nelle successive due gare (il ritorno di SuperLega in casa ed appunto il confronto di sabato scorso in gara 1 dei quarti playoff).

E dall’analisi delle quattro gare si possono trarre altri spunti interessanti in vista della gara di domenica che per i bianconeri del presidente Sirci rappresenta la classica ultima spiaggia per continuare la corsa nella post season.

Un dato che salta molto all’occhio è ad esempio il fatto che Verona sabato scorso, pur con una ricezione sul livello delle altre tre gare disputate, ha giocato molto meno con i propri centrali Zingel e Anzani (appena dodici primi tempi contro, ad esempio, i ventisette tentativi della gara di campionato di Verona, anch’essa terminata al quinto set), i quali però sono stati molto bravi a rimanere lo stesso in partita ed a toccare tanti palloni a muro. Più utilizzati da De Cecco i posti tre di Perugia (diciotto attacchi tra Buti, Beretta e Barone), situazione forse anche dettata dal fatto di cercare più soluzioni possibili nel gioco d’attacco, viste le difficoltà incontrate nel mettere a terra il pallone.

Difficoltà che ha incontrato in misura minore la Calzedonia che ha chiuso con i tre attaccanti di palla alta (dove in pratica è stata concentrata completamente la fase offensiva) tutti con percentuali tra il 40% ed il 45%.
Ed anche in questo caso, comparando i quattro match disputati, è interessante notare come Sander sia il martello costante come rendimento. A fare le fortune o meno di Verona sono quindi Gasparini e Deroo, con l’opposto sloveno soprattutto anche per le sue doti balistiche dal servizio.

Aspetto in parte simile in casa Sir. Atanasijevic nelle quattro sfide si è mantenuto constante come efficacia sotto rete, mentre in zona quattro sabato scorso c’è stato un calo. Fromm ad esempio è passato da una media del 58% abbondante in attacco (con il picco della partita di campionato a Verona dove ha chiuso addirittura con il 69%) al 33% di gara 1 di playoff. Con il “Panzer” in palla domenica al PalaOlimpia potrebbe essere tutt’altra storia rispetto a gara 1.

Questi i “freddi” numeri, che dicono qualcosa, ma che vanno interpretati e che spesso possono ingannare.
Resta invece in questi giorni di allenamento l’ottimismo di casa Sir dove c’è la consapevolezza che per sbancare Verona ci vorrà una grande prova, ma dove c’è la consapevolezza al tempo stesso che la squadra ha tutte le carte in regola per allungare la serie a gara 3.

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