Il Perugia Calcio “caccia” un giornalista dalla conferenza di Bucchi

Continua l’ostracismo del Perugia Calcio nei confronti di alcuni giornalisti di Sport Perugia. In data 14 ottobre il collega Danilo Tedeschini si è recato in sala stampa in rappresentanza della sua testata per assistere alla conferenza stampa del tecnico Bucchi, ma gli è stato impedito di rimanere all’interno della stessa dall’addetto stampa della società che, al giusto diniego di Tedeschini ad uscire, ha minacciato di annullare la conferenza stessa. Dopo circa venti minuti di attesa l’addetto stampa si è presentato nuovamente in sala stampa in compagnia di uno steward e, solo a quel punto, dopo un pressante conciliabolo, il collega ha preferito lasciare la sala, anche per rispetto dei colleghi presenti (la conferenza stampa di Bucchi è poi iniziata con circa mezzora di ritardo quando Tedeschini è stato costretto ad uscire) non prima di aver richiesto un immediato confronto con la società, nel quale vengano motivate le ragioni che hanno determinato questo autentico sopruso da parte della società nei suoi confronti e del suo Direttore Andrea Sonaglia. Ricordiamo infatti che sono ben cinque mesi che il Perugia Calcio, nella persona del suo massimo dirigente, il presidente Massimiliano Santopadre, nega inspiegabilmente l’ingresso alle partite casalinghe ufficiali del Perugia (con quella col Cittadella di domani saranno otto, l’ultima del campionato scorso, le cinque di quest’anno e le due di Coppa Italia) oltre che alle conferenze stampa, al Direttore di Sport Perugia, Andrea Sonaglia e al suo collaboratore, il giornalista Danilo Tedeschini, senza, tra l’altro, addurre eventuali motivazioni scritte a questa assurda e discriminante decisione.

2 Commenti su Il Perugia Calcio “caccia” un giornalista dalla conferenza di Bucchi

  1. in questo articolo c’è un’inesattezza di fondo!al Sig. Tedeschini non viene negato l’ingresso allo stadio nelle partite casalinghe,ma viene negato l’accredito riservato, in questi casi,agli addetti ai lavori (inclusi perciò i giornalisti!);perciò è libero di entrare allo stadio,ma acquistando un normalissimo biglietto come qualsiasi altro spettatore! diciamo le cose come stanno,per cortesia!altrimenti si cade nel “terrorismo d’informazionw”!

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