Marie Bayol: “Delusa dal pareggio di Torino”

Quello del portiere è forse uno dei ruoli più delicati all’interno di una squadra di calcio, se non il più delicato. Occorre costante attenzione, sangue freddo e prontezza fisica e mentale per difendere i pali di una porta. Tutte qualità che Marie Oceane Bayol, numero uno della Grifo Perugia, ha dimostrato di possedere.

“Ho iniziato a giocare a calcio molto presto nel mio paese nativo, in Francia – commenta Marie – Ho abbandonato il calcio per circa 3 anni prima di riprendere l’attività nel 1998. Ho sempre avuto una grande passione per questo sport. Sono da 2 anni in Italia e anche qui, grazie alla Grifo, ho avuto la possibilità di continuare a giocare. In questa squadra sono stata accolta subito bene.”

Spesso si ripete come il ruolo del portiere sia cucito solo per chi riesce a sobbarcarsi di grandi responsabilità. Il “guardiano” della porta biancorossa conferma commentando così:

“Si, è vero. Se un attaccante sbaglia ha poi modo di recuperare durante la partita. Se sbaglia un portiere si prende subito gol. Questo è il brutto ma anche il bello di questo ruolo. Avere sulle spalle queste responsabilità spesso mi esalta. Per quale motivo ho deciso di cimentarmi in questo ruolo? Diciamo che è accaduto tutto per caso, quando ancora in tenera età giocavo insieme ai ragazzini. Ad un torneo la mia squadra non aveva un portiere, così sono andata io. Da quel momento ho sempre accettato ben volentieri di avere il numero 1 sulla schiena.”

Passando invece alle vicende calcistiche della Grifo, Bayol fa autocritica:

“Dopo un buon inizio, abbiamo rallentato nelle ultime due partite. Se la sconfitta di misura di Arezzo poteva starci, perché loro hanno dato qualcosa in più, contro il Torino sono rimasta delusa dalla nostra prova, aldilà del pareggio finale. Personalmente, la gara nel campo delle piemontesi mi ha lasciato di più l’amaro in bocca rispetto a quella contro l’Arezzo. Ora dobbiamo subito rialzare la testa fra le nostre mura contro il Ligorna.”

E durante questa breve intervista, Marie conferma come in Italia, rispetto alla Francia, il calcio femminile sia ancora molto indietro:

“In Francia la pratica calcistica femminile è molto più sviluppata grazie ad una serie di investimenti fatti da società della Ligue 1 come Montpellier, Lione e più recentemente Paris Saint Germain. Anche gli ottimi risultati ottenuti dalla nazionale femminile nel 2011 hanno fatto da spot e da traino per altre ragazze. Va detto anche che sono nati dei veri e propri college dove le atlete possono contemporaneamente studiare e dedicarsi al pallone. Un’altra grandissima differenza tra Francia ed Italia consiste nel fatto che nel mio paese una donna può avere la possibilità di divenire calciatrice professionista. Qua questa cosa ancora non è nemmeno concepita.”

Quindi appuntamento domenica 29 ottobre alle ore 14,30 presso lo stadio comunale di San Sisto di Perugia per il match fra Grifo Perugia e Ligorna. Arbitra Lorenzo Maccarini di Arezzo coadiuvato da Matteo Salari e Andrea Giugliarelli entrambi della sezione di Perugia.

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