IL “DAY AFTER” DI UN SABATO DI GRANDI EMOZIONI!

Goran Vujevic con la figlia durante il minuto in ricordo di Stephan(umbriajournal.com) PERUGIA – Resoconto di un pomeriggio speciale al PalaEvangelisti, partito con il commosso ricordo al primogenito di capitan Vujevic e terminato con la seconda vittoria stagione dei Block Devils di Kovac, fenomenali a muro ed in attacco e con la coppia di centrali Buti-Barone in grande evidenza.
Il potere della pallavolo! Capace di regalare grandi emozioni come quelle vissute ieri pomeriggio da chi è salito al PalaEvangelisti per assistere all’esordio casalingo della Sir Safety Banca di Mantignana Perugia.
Grandi emozioni nel pre gara, e non poteva essere altrimenti con il tributo commosso, spontaneo e universale al capitano bianconero Goran Vujevic, uomo simbolo dei Block Devils e soprattutto uomo vero, dal grande spessore, sceso in campo pochi giorni dopo il terribile lutto che lo ha colpito ad inizio settimana. Il minuto di silenzio in memoria del piccolo Stefan, la cui immagine ed il cui sorriso campeggiavano in alto nel palasport di Pian di Massiano, con le note della sua canzone preferita e con gli occhi solcati dalle lacrime dei presenti, non necessitano di ulteriori commenti. Tutto molto toccante, così come la scelta del Capitano di scendere in campo “perché Stefan avrebbe voluto così!”, avrebbe poi detto Vujevic a fine partita.
E grandi emozioni le ha regalate anche il match tra i Block Devils e Casa Modena terminato, dopo oltre due ore di bel gioco, con la vittoria, la seconda consecutiva, degli uomini del presidente Sirci al tie break. Due punti decisamente importanti per la formazione di Kovac, voluti fortemente con il cuore, prima ancora che con la testa e con la tecnica, al termine di una settimana nella quale parlare di pallavolo e di come affrontare l’avversario era cosa davvero ardua. Invece i ragazzi, tutti indistintamente, hanno dato l’anima, giocando magari con qualche piccola pausa, ma reagendo sempre con lo spirito dei forti e legittimando alla fine la vittoria arrivata, come a Cuneo, con il colpo risolutore di “Drago” Petric.
L’incontro con Modena ha detto che la Sir di quest’anno ha una grande forza interiore, dote di un gruppo che sa compattarsi nelle difficoltà e che non molla mai. A livello tecnico i padroni di casa hanno trovato due fondamentali in particolare decisivi: il muro e l’attacco. Nel primo sta il gap con Modena: 18 quelli vincenti bianconeri (contro gli 8 degli emiliani), capaci di arginare le bocche da fuoco avversarie soprattutto a partire dal secondo set. Quanto all’attacco, il 52% di squadra (con soli 8 errori nel fondamentale) è un numero importante, frutto della bontà e della qualità dei giocatori bianconeri.
Ottime cose sono venute dal gioco al centro. Buti e Barone sono risultate alla fine due spine nel fianco della difesa gialloblu con 12 e 11 punti a referto, percentuali mostruose in attacco (100% Buti, 89% Barone) e 8 muri vincenti (5 di Buti, 3 di Barone). Va sottolineato come anche l’intesa con “Mito” Mitic sia in chiaro progresso. Petric (15 punti) e Atanasijevic (22 punti), molto marcati dal muro di Modena, hanno comunque garantito il consueto pesante contributo in attacco, mentre a Giovi (57% di positività) ed a Vujevic (72% di positività) è toccato il lavoro sporco in ricezione contro un servizio, quello dei ragazzi di Lorenzetti, molto pericoloso ed efficace.
Anche stavolta Kovac ha trovato dalla panchina risorse importanti, come “Ciupko” Cupkovic autore di due punti decisivi nella fase calda del tie break e come Paolucci, autore di un ingresso determinante nel secondo parziale.
Perché la Sir quest’anno è un gruppo completo, unito, coeso, guidato da un grande capitano.
E con un piccolo grande tifoso la cui luce infinita brilla lassù…

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