I Grifoni vincono nel finale (3-2) contro il Brescia una partita stradominata FOTO

Resta la preoccupazione per una squadra con le mani bucate, che concretizza poco e che soffre di evidenti amnesie difensive

I Grifoni vincono nel finale (3-2) contro il Brescia una partita stradominata

Da Marco De Ciuceis

Il Perugia di Bucchi assomiglia sempre più alla tela di Penelope, tessuta di giorno per essere disfatta la sera. In una partita in cui i Grifoni hanno avuto – mal contate, direbbe qualcuno – almeno 8/9 limpide palle gol e in cui avrebbero potuto portarsi sul 3-0 dopo venti minuti, i biancorossi hanno corso il serio rischio di buscarle dalle Rondinelle biancoazzurre, scese al Curi solo per non prenderle e che a venti minuti dalla fine si erano portate sul 2-1 a loro favore, con il secondo tiro in porta della loro partita.

I ragazzi di Bucchi hanno mostrato per l’ennesima volta tutti i loro limiti con una percentuale realizzativa di un gol ogni tre occasioni nitide avute e con una fragilità difensiva che oggi ha reso pericolose le sole due o tre discese avversarie verso la porta difesa da Brignoli.

La vittoria comunque rappresenta una buona medicina per cercare di curare questi, ormai cronici, mali che affliggono il Perugia in vista del derby di domenica prossima a Terni, perché c’è da giurare che le Fere aspetteranno i Grifoni al varco e non faranno sconti.

Tornando alla partita di oggi, bene Mustacchio sulla destra e al centro dell’attacco Forte, che con la doppietta di oggi è già a tre gol in tre partite disputate, da rivedere il centrocampo e malino la difesa, eccezion fatta per Lorenzo Del Prete, più in proiezione offensiva però e, naturalmente, fino a quando è rimasto in campo.

L’andamento del match è stato, lo dicevamo, ondivago, con il Grifo che è andato in vantaggio con Forte al 21’ e si è fatto raggiungere dopo poco (al 34’) da Caracciolo. Il gol del 2-1 ospite con Bonazzoli a venti minuti dalla fine aveva il sapore di beffa cocente, visto che nel frattempo il Perugia aveva sbagliato l’impossibile, a piene mani, e colto anche un palo da distanza ravvicinata con Ricci. Aver saputo riprendere la vittoria con le reti di Mostacchio, prima, e ancora di Forte, poi, ha riportato su binari di equità il risultato in base a quanto le squadre hanno espresso sul campo.

Resta forte la preoccupazione però per una squadra con le mani bucate, che concretizza poco sotto la porta avversaria e che soffre di evidenti amnesie difensive.

Formazioni ufficiali
Perugia: Brignoli, Del Prete (Fazzi 23’s.t.), Monaco, Volta, Di Chiara, Guberti, Ricci (Terrani 29’s.t.), Mustacchio, Dezi (Acampora 15’s.t.), Brighi, Forte. A disposizione: Elezaj, Gnahoré, Dossena, Belmonte, Di Nolfo, Panaioli. Allenatore: Cristian Bucchi

Brescia: Arcari, Untersee, Blanchard, Prce, Calabresi, Bonazzoli (Ferrante 38’s.t.), Mauri (8 Dall’Oglio 10’s.t.), Bisoli (Ndoj 46’p.t.), Martinelli, Fontanesi, Caracciolo. A disposizione: Serraiocco, Camara, Crociata, Romagna, Modic, Sbrissa. Allenatore: Cristian Brocchi.

Arbitro : Livio Marinelli della sezione di Tivoli

Assistenti: Damiano Margani della sezione di Latina e Mirko Oliveri della sezione di Palermo.

IV uomo : Francesco Founeau della sezione di Roma 1.

Marcatori: Forte 21’p.t., Caracciolo 34’p.t., Bonazzoli 25’s.t., Mustacchio 30′ s.t., Forte 35’s.t.,

Ammoniti: Dezi 36’p.t., Calabresi 43’p.t., Prce 5’s.t., Martinelli 15’s.t., Dall’Oglio 20′ S.t., Forte 35’s.t., Monaco 46’s.t.

Espulsi: Bucchi 34’s.t.,

Angoli: 8 – 0

Recupero: 2 min. p.t., 5 min. s.t.,

Spettatori: 7742 di cui 1590 paganti

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