GUBBIO RUGBY, UNDER 18, SUCCESSO DEGLI EUGUBINI

RUGBYGUBBIO – Settanta minuti da veri lupi. La seconda formazione dell’Asd Rugby 1984 ha dominato in pieno il match con la formazione pari età del Vasari Arezzo Rugby, chiudendo i due tempi di gioco con il risultato finale Under 18 Gubbio 69 – 0 Arezzo Vasari. Ben 11 mete, di cui 7 trasformate. La Under 18 rossoblu allenata da Michelangelo Grasselli ha incontrato, in match di recupero casalingo, i toscani, presso l’impianto sportivo in località Coppiolo di Gubbio. I giovani lupi hanno mantenuto calma e concentrazione dal primissimo fino all’ultimo minuto. Un due tempi intenso, fatto di azioni dinamiche e reazioni tempestive, giocato fino in fondo, con forza e determinazione. Dopo una serie sfortunata di stop finalmente la formazione di Grasselli ha potuto mostrare le proprie potenzialità, un team fatto di giovani capaci, grintosi, combattivi, responsabili, agili e audaci. Non c’è stato minuto che non abbia visto, quest’oggi, al Coppiolo, la compagine in piena azione, in difesa della propria meta e sotto la meta avversaria per conquistare punti. La formazione dell’Arezzo è arrivata con ritardo, il match ha avuto inizio sul filo del rasoio, alle 12,57 (la partita era convocata per le ore 12,30), due soli minuti in più e non sarebbe stato valido per il campionato, annullato e nuovamente rimandato e da giocare. Il rugby è l’unico sport in cui per vincere e avanzare alla meta, devi passare la palla indietro, fare un passo indietro, cercando gli altri compagni di squadra, non si è mai soli, non si gioca soli, e i ragazzi stanno mostrando di aver compreso bene la lezione: azioni univoche, si cercano, si chiamano, giocano all’unisono, ormai sono sempre meno le azioni singole e capita, com’è successo oggi, che si realizzino mete “di mischia” (una, al settimo minuto del secondo tempo, trasformata da Tomassoli), in cui tutti sono agenti e protagonisti. Spettacolare il rimbombo al grido “GU –BBIO” durante le mischie. Primo tempo chiuso già in pieno e netto vantaggio con un 40 – 0 per i padroni di casa. Spettacolo unico, con una presenza di pubblico numerosa ed attiva, tutti pronti a chiamare i beniamini della ovale rossoblu, incoraggiarli, sostenerli, familiari, amici, e soprattutto compagni delle altre formazioni, in pausa quest’oggi per calendario del Comitato regionale. Questa è per la U18 la prima vittoria del girone di ritorno, per cui “siamo molto contenti – afferma coach Grasselli – della prestazione, abbiamo dominato i 70 minuti in pieno la concentrazione è stata alta, ci voleva davvero, il punteggio finale si commenta da solo, i giovani del Vasari non ci hanno impensierito, abbiamo giocato il nostro, tutti hanno retto fisicamente e mentalmente fino al fischio finale, piena soddisfazione da parte di tutti, allenatori, dirigenti ed atleti”.

Punteggio finale: Rugby Gubbio 69 – 0 Vasari Arezzo

Allenatore: Grasselli

Formazione Under 18 in campo: 15 Rogari (Gambini), 14 Fanigliulo, 13 Fecchi, 12 Bocci (capitano), 11 Fumanti (Pascolini A.), 10 Tomassoli, 9 Pascolini F. (Lorenzi), 7 Lauri, 8 Caroli N., 6 Passone (Longetti), 5 Pierucci (Regni), 4 Caroli M., 1 Gammaitoni, 2 Gaggiotti. (infortunio, rientra Pascolini F.) A disposizione: 23 Sancricca, 17 Fiorucci J.

Mete: 11, realizzate da Caroli N., Rogari (2), Caroli M., Fanigliulo, Fumanti (2), una di mischia, Bocci, Gammaitoni, Longetti.

Trasformazioni: 7, realizzate da Tomassoli

 

Giornata da protagonista anche per i giovani atleti delle Under 14 ed Under 16. I giovani Under 14 classe 2000 sono stati in trasferta, accompagnati anche dal presidente dell’Asd Rugby Gubbio 1984 Andrea Frondizi, per la selezione regionale nel Torneo “Carpe metam” organizzato dalla Primavera Rugby a Roma. I convocati classe 2000 della Under 14: Fioriti Alessandro, Fiorucci Giovanni, Malingri Francesco, Mattei Riccardo, Sannipoli Jacopo, Sannipoli Ludovico, Sparvoli Marco. I giovanissimi rossoblu hanno dato ottima prova di sé in gioco, una buona prova di selezione, che li ha visti classificarsi in ottima posizione. I giovani infine hanno avuto l’onore di essere premiati da un vero campione, per loro un esempio, un mito, un sogno in più che oggi si è concretizzato in realtà: Martin Castrogiovanni.

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