Il Grifo prova a volare in grande, ma ai supplementari vince il Genoa 4-3

Il Perugia non ha fatto calcoli per la partita di domenica al Bentegodi contro il Verona e se l'è giocata fino all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare

Il Grifo ha perso al Ferreris contro il Genoa per 4-3 solo ai supplementari
Il Grifo ha perso al Ferraris contro il Genoa per 4-3 solo ai supplementari

Il Grifo prova a volare in grande, ma ai supplementari vince il Genoa 4-3

da Marco De Ciuceis

Al Luigi Ferraris di Genova, per il quarto turno di Coppa Italia, i ragazzi di Cristian Bucchi tentano invano di trovare quell’equilibrio tra ragione e sentimento che è un po’ il tentativo di trovare la pietra filosofale.

L’equilibro tra la ragione che deve tenere conto del fatto che domenica al Bentegodi, contro il Verona, i Grifoni hanno una partita ben più importante, e il sentimento di chi sa che già quella conto il Grifone genoano è una bella vetrina e che andarsi a giocare il prossimo turno all’Olimpico, contro la Lazio, sarebbe una ribalta di grande prestigio.

Così già in partenza i biancorossi tengono in panchina Rosati, Volta e Di Carmine, mentre allo scoccare dell’ora di gioco Bucchi richiama anche Guberti e Dezi, per gettare nella mischia Acampora e Di Nolfo. Anche i rossoblu, tra l’altro freschi della vittoria contro la capolista Juventus, praticano un ampio turn over, eppure la ragione continua dire che sulla carta le possibilità del Perugia sono scarse… e bisogna pensare a Verona.

Quando poi al secondo minuto di gioco il “Cholito” Simeone buca Elezaj e il primo tempo finisce 2-0 con il raddoppio di Pandev, con almeno l’occasione cestinata da Orban per il 3-0 che poteva essere e non è stato, allora in molti avrebbero fatto prevalere la ragione sul sentimento e avrebbero pensato fosse meglio desistere.

La prestazione dei Grifoni, si badi bene, è stata molto più che dignitosa anche nella prima frazione di gioco, ma il Genoa sembrava decisamente superiore.

Nella ripresa, invece, i biancorossi sono rientrati in campo con il piglio di chi ad arrendersi non ci pensa proprio. Così l’appetito vien mangiando, quando Bianchi segna il primo gol favorito da una conclusione di Drole sul palo (una marcatura che sarebbe da dividere a metà) e poi lo stesso Drole, sicuramente il migliore in campo per il Perugia e determinante come Pandev dall’altra parte, segna una rete tutta sua.

A quel punto non è più il momento di fare calcoli e il Perugia ci prova fino alla fine e buttando dentro il campo tutto quello che ha. Viene punito solo ai supplementari dalla seconda rete di pregevolissima fattura del macedone Pandev e dal 4-2 di Nikovic, eppure proprio allo scadere trova il 4-3 con il ragazzino terribile Di Nolfo.

Fu vera gloria? Forse la città di Giulietta e Romeo saprà ricompensare l’ardore odierno dei biancorossi, ma c’è anche da dire che probabilmente, comunque vada, la prova di oggi potrebbe rendere ancora più coeso quello che già sembra un gran bel gruppo e i grifoni potrebbero trarne lo spunto per diventare una bella realtà del Campionato di serie B. 


Formazioni ufficiali

GENOA (3-4-3): Lamanna, Biraschi (Lazovic 33’s.t.), Burdisso, Orban, Edenilson, Cofie, Veloso, Laxalt, Pandev (Ntcham 111’), Simeone, Ocampos (Nikovic 1’s.t.). Allenatore Ivan Juric. A disposizione: Perin, Gentiletti, Izzo, Ntcham, Gakpé, Lazovic, Munoz, Brivio, Fiamozzi, Rigoni, Rincon, Nikovic.

PERUGIA (4-2-3-1): Elezaj Del Prete, Dezi (Acampora 15’s.t.), Mancini, Alhassan, Monaco, Ricci, Drole, Bonaiuto (Di Carmine 113′), Bianchi, Guberti (Di Nolfo 15’s.t.) . Allenatore: Cristian Bucchi. A disposizione: Rosati, Santopadre, Imparato, Zavan, Acampora, Di Carmine, Volta, Belmonte, Nicastro, Di Chiara, Di Nolfo, Brighi.

Arbitro: Fabio Maresca di Napoli.

Assistenti: Giacomo Paganessi di Bergamo e Pietro Dei Giudici di Latina

Quarto uomo: Domenico Celi di Bari

Marcatori: Simeone 2’p.t., Pandev 37’p.t., Bianchi 9′ s.t, Drole 19′ s.t., Pandev 10’p.t.s., Nikovic 10’s.t.s., Di Nolfo 15 s.t.s.
Ammoniti: Del Prete 21’p.t.,
Espulsi:
Angoli: 6 – 14
Recupero: 1 min. p.t., 5 min. s.t.,

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