Gianluca Tassi tra la Dakar ed una scuola di rieducazione alla guida

"Guida, sport e disabilità: dalla sfida della vita quotidiana alla competizione Dakar": è questo il titolo del convegno di Ingegneria

Gianluca Tassi al convegno

“Guida, sport e disabilità: dalla sfida della vita quotidiana alla competizione Dakar”. È questo il titolo del convegno che si è tenuto venerdì pomeriggio presso la facoltà di Ingegneria di Perugia, organizzato dalla onlus “Uno di Noi” e da due studenti universitari Alberto Gambelli ed Edoardo Pelliccia, coadiuvati dal professore ordinario Carlo Nazareno Grimaldi, in collaborazione con la Regione Umbria.

Protagonista della giornata è stato il presidente dell’associazione, Gianluca Tassi, pilota di rally perugino che nella sua carriera ha raccolto numerosi titoli nazionali ed internazionali fino al 2003, anno in cui un terribile incidente lo ha costretto alla sedia a rotelle. La sua forza e la voglia di rimettersi in gioco, però, non sono mai venute meno anzi, lo hanno spinto a rimettersi alla guida ed andare a correre la seconda competizione automobilistica più importante del mondo, la Dakar (in programma dal 2 al 14 gennaio 2017 in Paraguay, Bolivia ed Argentina), contro piloti normodotati. Un’impresa fino ad oggi mai riuscita ad alcun pilota disabile.

Oltre a questo, Tassi ha presentato il progetto della sua onlus “Uno di Noi” che prevede la “rieducazione alla guida”. Si tratta di una scuola con macchine attrezzate dove il disabile viene aiutato a recuperare la sua autonomia. Un progetto che si sta concretizzando grazie al sostegno della Regione Umbria.

Erano presenti al convegno anche Francesco Emanuele, presidente Cip (Comitato Italiano Paralimpico) Umbria, che ha parlato di rapporto fra la persona disabile e lo sport e della nascita e dello sviluppo del Comitato; il dottor Magherini, che ha presentato la storia e la tecnica della seconda competizione automobilistica più importante del mondo: la Dakar; il professor Grimaldi, che ha trattato le specifiche del motore e peculiarità della Ford Raptor (il mezzo che sarà usato per la gara); il professor Castellani, che si è soffermato sull’analisi meccanica del veicolo e delle sue caratteristiche telaistiche. Prima degli interventi hanno portato il loro saluto istituzionale il direttore del dipartimento di Ingegneria, Giuseppe Saccomandi, ed il Team Manager del progetto Formula Sae, Lidia Paliani.


 

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