Finisce 1-1 tra Salernitana e Perugia, Grifo non molla e trova il pari nel finale

A margine della sfida tra Salernitana e Perugia, il tecnico biancorosso Roberto Breda è intervenuto in conferenza stampa

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Finisce 1-1 tra Salernitana e Perugia, Grifo non molla e trova il pari nel finale

PERUGIA – Finisce 1-1 tra Salernitana e Perugia. Risultato che premia l’impegno profuso dalla squadra allenata da Roberto Breda. Il Perugia prima del fischio d’inizio deve rinunciare al portiere Rosati, infortunatosi in fase di riscaldamento, e sostituito da Nocchi. Anche la Salernitana è costretta a fare a meno dell’estremo difensore Radunovic.

Breda si affida in attacco alla coppia Cerri-Di Carmine mentre Bollini rilancia il duo Bocalon-Rodriguez. La partita nel primo tempo non decolla. Tra le poche azioni degne di nota, è da sottolineare quella capitata nei minuti di recupero della prima frazione di gioco a Buonaiuto (47′ pt) che, ben servito da Cerri si vede dire no da un attento Adamonis, bravo nel neutralizzare la conclusione in due tempi. Nella ripresa si aspetta la reazione dei padroni di casa, ma è la formazione umbra a tenere in mano le redini del gioco.

Breda ci crede e gioca la carta Falco (24′ st) che rileva Zanon, irrobustendo così il reparto offensivo. Ma, inaspettatamente, è il granata Bocalon alla mezzora a sbloccare il risultato: ottima la giocata di Sprocati che verticalizza per il compagno d’attacco che non fallisce la conclusione.

Il Perugia, che perde Falco costretto a lasciare il campo per noie muscolari, prova a rimettere in piedi il match. La Salernitana si affida alle ripartenze, ma nell’arrembaggio finale gli ospiti conquistano il pari con Bonaiuto (47′ st) che di testa gira in rete un traversone dalla destra di Cerri.

Perugia (4-4-2) – Nocchi; Zanon, Dossena, Monaco, Pajac; Del Prete, Bianco, Colombatto, Buonaiuto; Cerri, Di Carmine.
Allenatore: Breda.
A disposizione: Santopadre, Volta, Casale, Choe, Emmanuello, Mustacchio, Falco, Han, Terrani, Brighi.
Salernitana (3-4-1-2) – Radunovic, Pucino, Schiavi, Mantovani; Gatto, Signorelli, Ricci, Vitale; Sprocati; Bocalon, Sprocati.
Allenatore: Bollini.
A disposizione: Adamonis, Zito, Kiyine, Rizzo, Tuia, Minala, Odjer, Di Roberto, Perico, Rossi, Cicerelli, Popescu.

A margine della sfida tra Salernitana e Perugia, il tecnico biancorosso Roberto Breda è intervenuto in conferenza stampa: “Abbiamo un po’ faticato nel primo tempo ma nella ripresa siamo venuti fuori creando diverse occasioni. Non molliamo mai e questa è la terza volta che recuperiamo una partita dopo il 90′, contro questa Salernitana è fondamentale mantenere l’equilibrio. Conta la prestazione anche se il vento ha condizionato l’andamento della partita. Fa sempre piacere ricevere gli applausi dell’Arechi, è stato bellissimo vedere un bambino piccolissimo che probabilmente non mi conosce neanche salutarmi con grande affetto”.

Nocchi 5.5 – Chiamato in extremis al posto dell’acciaccato Rosati, si fa trovare pronto sui cross che arrivano dalle sue parti. Può poco sul gol di Bocalon.

Del Prete 6 – La sua esperienza risulta fondamentale per arginare il volenteroso Gatto.

Dossena 6 – Bravissimo in area di rigore, sfiora anche il gol con una incornata da centravanti.

Monaco 6.5 – Guida con autorevolezza la retroguardia biancorossa, un muro per gli attaccanti della Salernitana.

Zanon 5.5 – Prova a creare grattacapi a Vitale e Mantovani che riescono però a contrastarlo in qualche modo. Dal 70’ Falco sv. Dal 76’ Mustacchio sv.

Bianco 5 – Fin troppo poco al centro del gioco, sembra quasi giocare a nascondino.

Colombatto 6.5 – I suoi suggerimenti mettono in grande difficoltà i difensori della Salernitana. Pericoloso anche quando va al cross, in azione o da fermo.

Pajac 6 – Scalda i guantoni ad Adamonis con una sassata dalla distanza, interpreta bene il ruolo assegnatogli da Breda.

Buonaiuto 6.5 – Chiuso da Signorelli, si limita a qualche conclusione da fuori facilmente neutralizzata dall’estremo difensore granata ma realizza il gol che regala ai suoi il pareggio.

Cerri 5.5 – Prova a sfruttare la sua fisicità per giocare di sponda in fase di costruzione ma senza grandi risultati.

Di Carmine 5.5 – Dopo uno scontro accidentale costringe Radunovic ad abbandonare il terreno di gioco. Prova a sfondare in velocità ma non trova molti spazi. Dal 74’ Han sv.

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