CONSIDERAZIONI POST GARA 2. ED A PIACENZA CON L’OBIETTIVO DI ALLUNGARE LA SERIE

di Simone Camardese (UJ.com3.0) PERUGIA – Non c’è tempo per pensare… Dopo la sconfitta di ieri sera, in gara 2 dei quarti di finale playoff Linkem Cup in casa contro Piacenza, oggi pomeriggio è già al lavoro con una seduta fisica la Sir Safety Banca di Mantignana Perugia. L’1-3 incassato da capitan Vujevic e compagni, di fronte al bel pubblico del PalaEvangelisti, ha spostato la bilancia della qualificazione alle semifinali decisamente dalla parte della Copra Elior che ora, in vantaggio di due vittorie nella serie, ha la possibilità lunedì 1 aprile, in gara 3 a Piacenza, di chiudere tutto ed accedere al turno successivo.
Pensiero chiaramente opposto in casa bianconera. I Block Devils sanno perfettamente che al PalaBanca nel giorno di Pasquetta sarà dura, ma vogliono a tutti i costi riportare questi quarti di finale a Perugia. La partita di ieri sera, pur riconoscendo i meriti degli avversari e la legittimità della vittoria della Copra Elior, ha dimostrato che Perugia ha le carte per giocarsela. I ragazzi, con una formazione molto diversa dal solito, e sicuramente non ben rodata in appuntamenti ufficiali, sono stati ad un passo dal tie break. Sul 20-17 del quarto parziale sono uscite fuori tutta l’esperienza in match del genere e la grande qualità tecnica di Piacenza, soprattutto quella al servizio, fondamentale che ha deciso la gara di ieri.
Adesso i giocatori di Kovac dovranno essere bravi a trasformare l’amarezza per quello che poteva essere ieri in rabbia agonistica di riversare sul campo lunedì. Kovac avrà questi pochi giorni per capire se riproporre ancora la formazione con Edgar al centro ed i tre schiacciatori alle bande. Tutto sommato l’australiano ieri sera non ha demeritato, così come Petric da opposto. È chiaro che alcuni meccanismi, specialmente in fase break e specialmente a muro ed in fase di contrattacco, vanno affinati e migliorati. La cosa importante però sarà prendere tutto quanto si ha in corpo e caricarlo sul pullman per Piacenza. Ieri Daldello, a caldo subito dopo l’ultimo fischio dell’arbitro, ha espresso un concetto molto importante. La Sir Safety Banca di Mantignana ha disputato, e sta ancora disputando, una stagione fantastica per risultati conseguiti e gioco espresso. Ed una stagione del genere non si merita rimpianti. Proprio per questo la squadra ci proverà anche al PalaBanca, accettando alla fine il responso insindacabile del campo.
Certo è, passando all’analisi tecnico-tattica, che Perugia dovrà cercare qualche contromisura ai fenomenali battitori in salto avversari. Ad onor del vero ieri sera la ricezione in generale è stata su buoni livelli con il 56% di positività, ma chi era presente sulla gradinate del PalaEvangelisti ha potuto notare come tutti i break di Piacenza siano partiti dai nove metri con i turni dei vari Holt, Fei ed anche Vettori, quando chiamato dalla panchina. L’altro punto da focalizzare con attenzione è l’attacco avversario con alzata scontata. Quando De Cecco ha palla in mano onestamente le difficoltà sono elevate, considerata la qualità e l’imprevedibilità del regista argentino. Ma quando la Copra Elior, e ieri sera è successo in diverse circostanze, si trova a dover attaccare contro il muro piazzato i Block Devils possono e dovranno lunedì fare meglio, in particolare su Zlatanov che è il terminale principale in queste circostanze e che in gara 2 è stato imprendibile.
Fin qui le considerazioni, tecniche tattiche e motivazionali. Lunedì sera, nella bolgia del PalaBanca, il verdetto di gara 3.

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