Coni Umbria, il progetto “Sport in carcere”

Domenico Ignozza
Domenico Ignozza

Il progetto del Coni Umbria “Sport in carcere” è partito anche all’interno della casa circondariale di Spoleto. Dopo il carcere di Terni e di Perugia, dove l’attività sportiva organizzata dal Coni col supporto delle federazioni sportive ha avuto grande successo, il progetto amplia dunque il suo raggio d’azione anche a Spoleto. “Le attività individuate nell’ambito del protocollo di intesa recentemente sottoscritto col Coni – ha commentato il direttore del carcere spoletino Luca Sardella – sono state scelte anche in base alle richieste della popolazione detenuta. Le scelte sono ricadute sulla pesistica, gli scacchi e la pallavolo. Gli interventi dei tecnici professionisti del Coni, programmati con cadenza settimanale o bisettimanale, a seconda della disciplina – ha proseguito Sardella – hanno già registrato grande interesse e partecipazione da parte dei detenuti, tanto che sono state presentate ulteriori domande di partecipazione ai corsi anche dopo il loro inizio. Diverse nei loro presupposti e nelle loro finalità, le attività si stanno dimostrando un importante fattore di aggregazione all’interno dell’istituto”.

“Con l inizio delle attività nel carcere di Spoleto abbiamo raggiunto il primo degli obbiettivi prefissatici, ovvero quello di avere come partner in questo ambizioso progetto tutte le strutture penitenziarie della regione e dare così modo a tanti ospiti delle stesse di poter fruire dei vantaggi che lo sport può loro dare – ha spiegato il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza – Il nostro impegno a favore della popolazione carceraria proseguirà fino a fine anno con la possibilità, vista anche la vicinanza di enti come la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, di proseguirla anche per il prossimo anno. I benefici non solo fisici che lo sport assicura a questa parte della popolazione è riconosciuta da tutti e la collaborazione con i Direttori degli Istituti ed i Comandanti delle guardie è veramente eccellente. Tutto questo unito alla grande passione dei tanti tecnici delle federazioni fa di questo progetto l attività per eccellenza tra quelle finanziate dal Comitato”.

La Federazione Italiana Pesistica (Fipe) svolgerà la sua attività per due volte a settimana, il lunedì ed il martedì dalle ore 9 alle 11, per un totale di quattro ore settimanali. Sono oltre 60 i detenuti che hanno aderito alle lezioni di questa disciplina sportiva che sarà portava aventi fino a dicembre dal tecnico federale Claudio Rocci.

“Oltre che sulla pesistica olimpionica abbiamo puntato su un tipo di allenamento funzionale, sul fitness e il riequilibrio posturale – ha spiegato il presidente regionale della Fipe Albano Rubeca – Si tratta di un’attività molto utile soprattutto a chi è costretto ad una vita sedentaria, utilizzando piccoli carichi e armonizzando la postura. Devo dire che abbiamo lavorato in perfetta sintonia col Coni regionale che ci ha messo nelle condizioni di lavorare al meglio all’interno della struttura”.

Grande successo tra la popolazione detenuta anche per la disciplina degli Scacchi le cui lezioni vengono svolte dal tecnico della Federazione Italiana e Istruttore della federazione internazionale Mirko Trasciatti il mercoledì dalle ore 10,30 alle 12,30, per un totale di due ore a settimana.

“Molti di loro sanno già giocare – ha specificato il presidente regionale della Federazione Scacchistica Italiana Roberto Mogranzini, nonché campione italiano Master a squadre – C’è stato da subito grande attenzione ed entusiasmo da parte dei 24 ospiti della sezione di massima sicurezza che hanno aderito alle lezioni. Il bello della nostra disciplina è che non ha barriere e può essere praticata ad ogni età. Inoltre questo è uno sport che aiuta a riflettere, a concentrarsi, allena alla pazienza ed ha un’importante valenza sociale. E’ evidente che in una condizione di reclusione la disciplina scacchistica possa risultare di grande utilità. Alla fine delle lezioni, a dicembre, mi renderò disponibile per una sfida con ogni allievo della casa circondariale ”.

A giorni partirà anche l’attività pallavolistica grazie alla collaborazione dell’Associazione Dilettantistica Volley Spoleto e dei tecnici Stefano Bernardini e Claudio Storri.

“Lavoreremo all’interno del carcere il sabato dalle 9 alle 11 anche noi come le altre discipline fino al mese di dicembre – ha commentato il presidente della società sportiva aderente alla Fipav (Federazione Italiana Pallavolo) Mauro Storri – Per ora lavoreremo con una ventina di detenuti insegnando le basi della pallavolo, per arrivare ad organizzare un mini torneo finale, ed anche una partita con una squadra esterna in una grande festa finale alla quale speriamo di portare anche un testimonial di eccezione del mondo della pallavolo nazionale”.

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