Calcio, Alberigo Evani a Radio Onda Libera

Pallone da calcio

“Auguri al presidente Berlusconi, devo tutto a lui e Galliani che hanno preso il Milan dal basso livello, nonostante il passato prestigioso, per portarlo a vincere. Oggi i rossoneri possono stare dietro Juve e Roma, che per ora sono imprendibili per tutti. Il calcio azzurro ha aperto un nuovo ciclo e l’impronta di Conte è già straordinaria perché in poco tempo è riuscito a cambiare l’atteggiamento”: l’ha detto Alberigo Evani, allenatore dell’Italia Under 20 ed ex centrocampista rossonero, questa mattina, con il direttore sportivo Pantaleo Corvino e Giovanni Pagliari tecnico de L’Aquila, al microfono di Massimo Boccucci nella trasmissione “Pezzi da 90” sull’emittente umbra Radio Onda Libera.

Berlusconi compie oggi 78 anni: lei lo conosce bene…

“Faccio gli auguri al presidente. Con lui e Galliani il Milan ha aperto un ciclo incredibile vincendo tutto. Berlusconi ha portato possibilità economiche e conoscenze. Quel Milan giocava un bel calcio e vinceva. Adesso c’è Inzaghi che sta lavorando molto e crede in questo progetto. Si sapeva che ci vuole tempo, dopo una buona partenza magari ci si aspettava qualcosa di più nelle due trasferte di Cesena ed Empoli. La squadra è stata rafforzata e Inzaghi sta portando avanti il suo programma”.

Juve e Roma sono già inarrivabili?

“Questo dicono i numeri sulla scia di quanto abbiamo visto l’anno scorso. La Juve è più forte al di là del cambio in panchina. E’ più forte anche la Roma e lo scontro diretto di domenica prossima potrà già dire molto”.

Cosa ha in più la Roma quest’anno?

“Una qualità superiore e soprattutto una rosa ampia che consente a Garcia tante possibilità pure nella gestione del gruppo. Ci potranno essere le rotazioni e i giocatori avranno modo di recuperare. Totti sembra un ragazzino e in generale il gap dalla Juve si è ridotto”.

Evani era abituato a lottare su più fronti: c’è un segreto per reggere e competere?

“Vincere ti fa sentire meno la fatica. Quando le cose vanno bene si gestisce meglio ogni situazione, comprese le partite ravvicinate. Il mio Milan aveva due squadre, così come mi sembra di poter dire oggi per la Juve e la Roma. Allegri e Garcia possono scegliere e alternare gli uomini”.

E’ aperta la crisi all’Inter dopo il clamoroso tonfo a San Siro contro il Cagliari?

“Non si può passare dalle cose buone che si sono dette sull’Inter fino a quest’ultima partita. Per me va considerato un episodio, una giornata storta. Lo stesso Mazzarri ha riconosciuto di aver fatto scelte sbagliate con qualche giocatore stanco e gli episodi negativi come l’espulsione. La vedo più forte dell’anno scorso”.

Come valuta il ciclo azzurro appena partito nel segno di Conte?

“Molto bene, ci sono segnali positivi. Conte ha cominciato portando dei cambiamenti immediati anche nell’atteggiamento. Sono cambiati dei giocatori che si impegnano in funzione della squadra, sono particolarmente motivati e corrono. Ci sono tutte le premesse per fare delle buone cose”.

La sua esperienza con l’Under 20?

“Ho quasi sempre lavorato con i giovani, a parte l’esperienza di San Marino, e ho visto tutte le categorie giovanili. E’ bello poter favorire la crescita dei talenti e incoraggiarne le prospettive”.

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