CAI E L’URBAN ORIENTEERING

URBANorientering(UJ.com3.0) PERUGIA – In cammino, è proprio il caso di dirlo, la manifestazione del Club Alpino Italiano, inaugurata ieri, che passo dopo passo, percorre diversi aspetti del rapporto tra l’uomo e la montagna e che nel corso di 150 anni ha sviluppato tanti di quei temi e argomenti  da rendere questa manifestazione un significativo saggio di quello che la montagna può offrire a tutti. Quale migliore partenza, nella fase iniziale della settimana celebrativa, di un “Gioco a squadre di orientamento in città” riservato ai bambini? Ieri dunque “Urban Orienteering”, una gara ludica a cura dell’Alpinismo giovanile, che da tempo costituisce un vero e proprio punto di riferimento formativo in seno al CAI.

 

Nella suggestiva e misteriosa cornice della Rocca Paolina, dotati di carta dell’antica rocca, i ragazzi dovevano ritrovare tutte le “lanterne”,  trascrivere i codici e correre fino all’arrivo. Guidati da esperti, ogni squadra quindi ha sciamato nelle suggestive sale e rampe della Rocca, con il compito di individuare e realizzare il percorso specifico, sempre cartina alla mano.  I ragazzini hanno inteso benissimo la serietà dell’impegno e nello spirito di un’allegra sciarada, hanno tracciato gli itinerari e ricevuto i debiti riconoscimenti. La concorrenza tra i gruppi, giocata con un pizzico di avventura dentro spazi tortuosi e sotterranei, quasi come un labirinto magico, si è risolta nella piena festa di esploratori in erba.

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