Al via una nuova stagione indoor per la Tacche e Svasi

Ha preso il via la nuova stagione indoor della Tacche e Svasi. La storica società di arrampicata sportiva, la prima a gestire la prima palestra comunale di arrampicata sportiva della regione dal 1992, ha riaperto i battenti della rinnovata palestra di Madonna Alta (via Armando Diaz 11/a), per accogliere gli arrampicatori di tutte le età e chi, incuriosito da questa “nuova” disciplina, vorrà praticarla frequentando i corsi base organizzati dagli istruttori dell’associazione. La struttura conta su un’area boulder di circa 100 cento metri quadri e di una superficie arrampicabile con la corda di circa 500 metri quadri per uno sviluppo massimo in altezza di 12.5 metri lineari, con “problemi” di ogni tipo e difficoltà, da 5C a 8B per 55 vie di arrampicata che periodicamente vengono rinnovate. Chi preferisce l’allenamento “a secco” avrà a disposizione dei Pan Güllich oppure i Training Board, nell’area appositamente dedicata. La Tacche e Svasi ha rinnovato anche l’offerta per i più piccoli, che potranno cimentarsi con le “ripide pareti” il martedì e il giovedì pomeriggio (dalle 17.30 alle 19). Spazio ai più grandi, invece, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 19.00 – 22.15. All’interno della struttura saranno presenti istruttori qualificati e abilitati dalla F.A.S.I. (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana).

“Questo è il ventiquattresimo anno consecutivo – ci tiene a precisare, con un pizzico di orgoglio, il Presidente Carlo Baccarelli – che la Tacche e Svasi dà seguito alla proprie attività anche grazie al Comune di Perugia che credette in noi allora e che continua a farlo ancora oggi. E’ un anno importante per tutto il movimento, visto che il CIO ha sancito l’ingresso dell’arrampicata tra gli sport olimpici e la partecipazione alle prossime Olimpiadi a Tokio nel 2020. Un’opportunità davvero importante, anche per la nostra realtà perugina. Sarebbe bello veder sbocciare nella nostra struttura qualche giovane atleta, capace in tempi non troppo lunghi di rappresentare l’Italia ai giochi olimpici”.

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