AC Perugia, per futuri calciatori, scommetti…su te stesso

Negli ultimi anni anche le partite di Primavera e Under 17 sono diventate terreno fertile

AC Perugia, per futuri calciatori, scommetti…su te stesso

AC Perugia, per futuri calciatori, scommetti…su te stesso

da Francesco Baldoni
Si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 21 marzo presso il Centro Congressi del Golf Hotel Quattrotorri l’incontro dal titolo “Scommetti…su te stesso”, iniziativa organizzata dall’AC Perugia e riservata alle sole categorie del Settore Giovanile per sensibilizzare i futuri atleti circa i rischi correlati alle scommesse e alle frodi sportive. Quello di ieri è stato il primo evento sul tema in Italia dedicato interamente al Settore Giovanile di una squadra di calcio. Questo appuntamento, diciamo, è il prolungamento del tour “Regoliamoci”, che lo scorso 11 febbraio fece tappa a Perugia e che coinvolge tutte le società di Lega B dalla Prima squadra alla Primavera.

“Negli ultimi anni anche le partite di Primavera e Under 17 sono diventate terreno fertile su cui scommettere (non ultimo anche la Viareggio Cup) e di conseguenza creare l’opportunità per falsarle – ha spiegato Francesco Baranca, Direttore Generale di Federbet, l’agenzia europea specializzata nel contrasto al match-fixing che accompagna la Lega B sia nella parte di formazione sia in quella di monitoraggio, attraverso un protocollo operativo in via di definizione.

Ma tale fenomeno non interessa solo il calcio. Solo nello scorso fine settimana su tante partite di basket, tennis e ping pong sono state riscontrate puntate anomale. Chiaramente il calcio rappresenta il 97% del totale delle puntate, nel mercato asiatico ogni fine settimana si registrano giocate per 80 bilioni (si, bilioni ndr) di euro”. All’incontro erano presenti il Direttore Generale Mauro Lucarini, il Direttore Sportivo Marcello Pizzimenti e il Responsabile Settore Giovanile Giovanni Guerri. Non è voluto mancare Stefano Guberti che ha raccontato la personale esperienza conclusasi solo alcune settimane fa (ricordiamolo, assolto dopo 41 mesi “perché il fatto non sussiste” ndr).

“Ben vengano queste iniziative – ha dichiarato a tutti i ragazzi e genitori intervenuti – perché se a mio tempo ne avessi saputo qualcosa di più non avrei commesso certe leggerezze. Non buttate al vento il vostro futuro, non solo come calciatori, ma soprattutto come uomini. E se avete un dubbio o un problema non esitate a chiedere aiuto alle vostre famiglie”. “Con questo evento – ha aggiunto Mauro Lucarini rivolgendosi ai giovani – vogliamo dare consigli importanti perché a volte facciamo cose di cui non ci rendiamo conto. Sul campo state facendo bene, continuiamo fuori..”. Anche Marcello Pizzimenti è sulla stessa lunghezza d’onda di Lucarini.

“L’obiettivo – spiega il diesse – è prevenire comportamenti sbagliati, speriamo che tale messaggio venga metabolizzato il prima possibile”. Ha chiuso Giovanni Guerri: “Chi vuole crescere ha bisogno di supporto e noi che vogliamo crescere ve lo stiamo dando. E l’introduzione della figura del mediatore psico pedagogico va di pari passo con queste iniziative”. Quindi cosa fare se si viene contattati per alterare una partita? “Rivolgersi subito, tramite la società, alla Procura federale – spiega Baranca – perché il reato di frode sportiva è un reato a consumazione anticipata, indipendente dal fatto che poi il giocatore riesca a raggiungere il suo scopo. Inoltre sono state inasprite le pene per omessa denuncia, ora si rischia fino a 9 anni. Quindi se si viene a sapere di qualche combine occorre denunciarlo subito. E poi, qualsiasi tesserato non può scommettere sullo sport dove gioca e sarebbe consigliabile evitare di farlo anche per le altre discipline così come deve evitare di puntare per interposta persona, è un reato comunque”.

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