Umbria capofila ad Expo della lotta allo spreco alimentare

L’Umbria protagonista in Europa contro lo spreco alimentare. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto “Don’t waste our future!” sull’educazione contro lo spreco alimentare, finanziato dall’Unione Europea e coordinato da Felcos Umbria in collaborazione con il Comune di Foligno e altri 9 partner di 7 paesi Europei, e che vede il patrocinio della Regione Umbria e dell’ANCI Umbria. I protagonisti umbri: sono 6 i Comuni (Perugia, Terni, Foligno, Todi, Città di Castello e Orvieto) e 8 gli istituti scolastici coinvolti nel progetto (Liceo Classico F. Frezzi-Beata Angela di Foligno, l’Istituto Istruzione Superiore Orfini di Foligno, l’associazione CNOS FAP di Foligno, l’Istituto di Istruzione Superiore Ciuffelli-Einaudi di Todi, l’Istituto Istruzione Superiore Professionale e Tecnico-Commerciale “A.Casagrande”-“F.Cesi” di Terni, l’Istituto Istruzione Superiore Polo Tecnico “Franchetti-Salviani” di Città di Castello, l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta” di Perugia; l’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale di Orvieto). Dopo la prima giornata di lavori, le Municipalità europee (oltre 50, provenienti da 7 Paesi) e le 40 scuole che partecipano al progetto hanno predisposto la Carta contro lo spreco alimentare, strumento di pressione degli Enti Locali verso le istituzioni nazionali e sovranazionali e documento che contiene al suo interno strategie e azioni concrete da applicare nei territori dei Comuni coinvolti, in particolare sulla filiera della ristorazione. Oltre 50 municipalità e 40 scuole di 7 Paesi europei si riuniscono a Milano per lanciare la Carta europea contro lo spreco alimentare. Mercoledì 21 si è svolta (presso l’hotel Barcelò) la sessione partecipativa per l’elaborazione finale del Manifesto. Giovedì 22 ottobre, alle 15, da Cascina Triulza, il Documento, che conterrà principi e proposte operative, sarà presentato al resto d’Europa. Previsti, tra gli altri, gli interventi di UNDP, FAO, Slow Food, MIUR. Arriva dall’Italia la Carta “Don’t Waste Our Future”, la Carta europea contro lo spreco alimentare e per il diritto al cibo. Un documento politico programmatico di interesse sovranazionale, elaborato attraverso un processo partecipato che coinvolge in primis le giovani generazioni, le scuole e le Università assieme agli Enti locali territoriali (in Italia sono 28 tra Comuni e reti di Comuni le municipalità coinvolte), le associazioni e le Ong impegnate sui temi del diritto al cibo. E sarà proprio Milano, con la sua esposizione internazionale, il luogo da dove il documento sarà elaborato, nella sua fase finale, e presentato al resto del mondo. Il 22 ottobre infatti si terrà ad Expo 2015 il 1° Forum Europeo dei Giovani e degli Enti Locali contro lo spreco alimentare e per il Diritto globale al Cibo. Il progetto ha l’obiettivo di costruire un’alleanza europea di giovani contro lo spreco alimentare e per nuovi modelli di sviluppo e stili di vita sostenibili che si concretizzerà proprio nella realizzazione della Carta europea contro lo spreco alimentare.


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I numeri del progetto:

Nello specifico, l’azione educativa coinvolge 40 scuole secondarie e circa 1400 studenti dei sette paesi europei, e in Umbria sono stati coinvolti 200 studenti di 8 scuole secondarie e 250 studenti di 10 scuole primarie. In contemporanea al Forum dei giovani si terrà il Meeting degli Enti locali, occasione di dibattito e di scambio di esperienze tra le autorità locali europee al fine di individuare strategie e pratiche comuni per orientare le politiche locali e nazionali contro lo spreco alimentare e promuovere azioni concrete nei rispettivi territori nei 7 Paesi coinvolti nel progetto. In particolare, sulle pratiche utilizzate nella filiera della distribuzione e della ristorazione e ai comportamenti dei consumatori, causati prima di tutto dalla mancanza di consapevolezza sul tema e della sua complessità. Inoltre, il progetto si propone di avere un impatto positivo anche sul diritto al cibo e sulla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo, incoraggiando le autorità locali europee partner e le loro reti a realizzare iniziative di cooperazione decentrata finalizzate al miglioramento della sicurezza alimentare, intesa come la garanzia di una produzione di cibo sufficiente a rispondere ai bisogni di tutti i cittadini di un determinato territorio o paese. Le azioni prevedono anche una campagna di comunicazione contro lo spreco alimentare da realizzare nelle scuole dei Paesi coinvolti.

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