Torna il campo estivo educativo e riabilitativo per famiglie con bambini ciechi e pluriminorati

(umbriajournal.com) by Avi News – Diciotto bambini, fra i 3 e gli 8 anni, e sedici genitori saranno coinvolti nell’edizione 2014 del Campo estivo educativo e riabilitativo di orientamento e mobilità e autonomia personale per famiglie con bambini ciechi e pluriminorati. Otto giorni, da domenica 24 a domenica 31 agosto, all’Agriturismo fattoria didattica Il podere di Petrignano di Assisi, di attività ludiche, sportive e terapeutiche per stimolare confronto, apprendimento e condivisione fra i bambini affetti da minorazione della vista, ciechi ed ipovedenti e le loro famiglie, genitori e fratelli.

L’iniziativa, che vedrà il coinvolgimento di 7 educatori specializzati, un istruttore Om (orientamento e mobilità) e Ap (autonomia personale), uno psicoterapeuta e un tiflologo, è stata finanziata dall’Istituto per la ricerca e la formazione e la riabilitazione (Irifor) nazionale e dell’Umbria e, per la prima volta, dai gruppi organizzati della curva nord del Perugia calcio (Brigata, Ingrifati, Armata Rossa e Quelli del Santa Giuliana), oltre che con il contributo delle famiglie partecipanti. La parte didattica, invece, è curata dal Centro tiflodidattico di Assisi. “Sarà sicuramente un’esperienza bellissima – ha detto il presidente dell’Irifor Umbria Emilio Vantaggi – e molto costruttiva perché quest’anno abbiamo scelto una location molto particolare, nella quale si può vivere il contatto con la natura e, soprattutto, con gli animali. Nella struttura, infatti, ci sono caprette, papere, pavoni e asinelli con i quali faremo onoterapia”.

Il soggiorno educativo e riabilitativo, che si rivolge tanto ai bambini quanto ai genitori, ha previsto degli obiettivi specifici per ognuno dei due soggetti. Le attività dedicate ai più piccoli, tra laboratori multisensoriali, di riciclo creativo, attività di animazione in piscina e con gli animali della fattoria, sono finalizzate allo sviluppo psicomotorio, cognitivo, sensoriale percettivo e affettivo relazionale. Per i genitori, protagonisti di laboratori tiflologici e conversazioni guidate da uno psicologo, invece, gli otto giorni saranno occasione di confronto fra loro e di supporto professionale nel percorso di accettazione della minorazione attraverso la scoperta di modalità adeguate all’approccio e alla relazioni con il proprio figlio.

Maria Cristina Costanza

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