Tamburi, Club Pallotta: “Nessuno nasce imparato”

Il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale sono al servizio della Città di Perugia
G. Tamburi con l'assessore Wague

Giampiero Tamburi
Comitato permanente
Club Pallotta Perugia
CI RICORDA… un vecchio, scorretto ma…corretto memento, che “NESSUNO NASCE IMPARATO”. Nulla di più vero e noi non ce lo dimentichiamo mai. Ma è anche vero che, come non ci dimentichiamo questo, non ci dimentichiamo il resto! Non si dimentica, per esempio, come ci sia stato uno stravolgimento di notevole portata, dal punto di vista politico che sicuramente ha, ed avrà in futuro, anche una notevole ripercussione amministrativa, nella conduzione del nostro Comune, con le ultime elezioni del Maggio scorso. Per quanto riguarda l’aspetto politico questo Comitato è giusto e saggio che non ne dia importanza ma, per quello amministrativo, anche se, come è noto a tutti che il cittadino propone ma è l’amministratore che dispone, non può esimersi dal valutarlo: se così non fosse, verremmo meno a quello che è la volontà di far riconoscere i nostri diritti ma, soprattutto, a quello che è il dovere di assumere le nostre responsabilità.

Anche chi non è stato un elemento attivo nella passata campagna elettorale, sia per gli uni che per gli altri, si sarà reso conto benissimo quale è stato il primo motivo trainante della stessa e, forse, anche quello della caduta di una parte politica: il non essere presente e parte risolutrice alle esigenze della cittadinanza. Non si sta parlando delle grandi esigenze di Perugia ma, bensì, di quelle che il cittadino vive sulla propria pelle: quelle piccole esigenze che quotidianamente ti rovinano l’esistenza, quando non ti fanno andare nelle peste veramente gravi.

Quei problemi che si potrebbero risolvere con un minimo impegno economico ma che avrebbero un notevole significato sociale sia per chi ne usufruisce, sia per chi le realizza. Come abbiamo significato nel memento, porre l’attenzione, come giustamente bisogna fare, ai grandi temi quali bilancio, ristrutturazione della macchina comunale o quant’altro elemento di massima importanza è necessario ed impellente ma, ciò non toglie che, parallelamente a questo, ci sia la capacità e la volontà di rispondere le esigenze minime collettive, le quali, rispetto al proprio quartiere, per chi le vive, rivestono un ruolo di estrema importanza e, di queste esigenze, ce ne sono molte ma…veramente tante! Speriamo che di dovere prenda coscienza di ciò e si attivi perché è intervenendo su questi aspetti che facciano di Perugia una città veramente all’altezza di potersi definire di fatto e non solo di nome, “Capitale Europea della Cultura” e parallelamente, si da una reale motivazione ai cittadini che hanno espresso il loro voto in un determinato modo.

 

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