Spazio Colloqui sarà inaugurato presso casa Circondariale di Capanne

IL PROGETTO E’ REALIZZATO DAL CLUB SOROPTIMIST INTERANTIONAL

Spazio Colloqui sarà inaugurato presso casa Circondariale di Capanne

Spazio Colloqui sarà inaugurato presso casa Circondariale di Capanne

PERUGIA, 2 luglio 2017 – Sarà inaugurato il prossimo 6 luglio alle ore 15,30 presso la Casa Circondariale “Capanne” di Perugia lo “Spazio Colloqui”, realizzato dal Soroprimist International Club di Perugia nell’ambito del service nazionale del Club“I diritti dei minori” dedicato ai minori che vivono o incontrano i genitori in carcere. “Il progetto realizzato dal nostro Club – spiega la Presidente del Soroptimist International Club di Perugia, Professoressa Maria Antonietta Pelli – grazie alla generosità delle socie perugine e alla collaborazione con la Direttrice Di Mario, si rivolge a quei minori, per lo più bambini, che devono passare nelle carceri brevi tempi per i colloqui con il genitore recluso oppure in caso di custodia attenuata delle madri detenute periodi di soggiorno più lunghi”.

Il Club Soroptmist di Perugia in sinergia con la Dottoressa Bernardina Di Mario, Direttore dellaCasa Circondariale “Capanne” di Perugia, ha arredato una stanza con mobili di design costruiti con materiali biologici, donati da una prestigiosa azienda locale di cui è titolare l’imprenditrice, socia del Club, Giovanna Speziali Benedetti.

Il Club, inoltre,ha arricchito la stanza con pregiate xilografie realizzate e donate dall’artista di fama internazionale Maria Elisa Leboroni, altra socia del Club di Perugia.Infine, il Club ha completato l’arredo conun condizionatore, che garantisce protezione dalla calura estiva e dall’umidità invernale. “Si stima – sottolinea la Presidente Pelli -che siano 100mila i bambini e gli adolescenti che ogni anno entrano nelle carceri italiane per vedere il padre o la madre.

Partendo da questo dato impressionante, si è inteso creare un ambiente confortevole, conciliando esigenze di sicurezza con la dovuta privacy. Questo progetto vuole essere un messaggio forte a tutela della genitorialità e a protezione di giovanissimi, loro malgrado toccati da problemi drammatici”.


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