SANITÀ AL TRASIMENO. LE ASSOCIAZIONI: «GLI 8 COMUNI PROCEDANO UNITI RAPIDAMENTE»

L'ospedale di Castiglione del Lago
L'ospedale di Castiglione del Lago
L’ospedale di Castiglione del Lago

(umbriajournal.com by AKR) – CASTIGLIONE DEL LAGO – «La riqualificazione del sistema socio-sanitario nel territorio del Trasimeno è determinante per continuare a garantire dei servizi efficienti ed efficaci a favore della collettività locale». Sul piano presentato dall’Usl 1 è positivo, ma con grande attenzione alla sua rapida esecuzione, il giudizio delle principali associazioni delle imprese e delle associazioni del volontariato sociale di Castiglione del Lago. Centro Sociale Anziani, Misericordia, Avis, Azzurro per l’Ospedale, Il Bucaneve, Spi Cgil, Caritas, Confcommercio, Confesercenti, CNA e CIA hanno scritto e inviato insieme un comunicato sull’argomento. «La riqualificazione degli ospedali di Città della Pieve e di Castiglione del Lago rappresenta la via maestra per continuare a garantire nel territorio alcuni servizi di fondamentale importanza per assicurare alla collettività tutta, in particolare alle fasce più deboli, alcuni servizi che altrimenti potrebbero essere centralizzati. Dopo il fallimento del progetto per la realizzazione del nuovo ospedale unico del Trasimeno a seguito della crisi economica che ha comportato una riduzione delle disponibilità finanziarie per la realizzazione di nuovi investimenti, quello della riqualificazione degli ospedali esistenti è l’unico modo per mantenere in vita quel livello di assistenza minima e garantire una vita dignitosa alle famiglie che vivono nell’area di riferimento. Non è da trascurare neanche il fatto che i progetti di riorganizzazione porterebbero nuovi appalti di lavoro per circa 10 milioni di euro, i quali potrebbero rappresentare una piccola boccata d’ossigeno per tutto il settore delle costruzioni che, anche nel nostro territorio, è in forte difficoltà. Alla proposta oggi formulata si è giunti grazie al forte impegno degli attuali sindaci del Trasimeno. Sicuramente non vanno trascurate le esigenze di un’effettiva specializzazione, diversificazione e integrazione tra le diverse strutture al fine di evitare in un territorio ristretto duplicazioni di possibili costi inutili. È per questo che tutte le associazioni presenti all’incontro con il sindaco Batino del giorno 21 lanciano un appello ai tutti i sindaci degli 8 comuni del comprensorio lacustre affinché vengano risolte al più presto le divergenze di vedute. In un momento di crisi sociale ed economica come quella attuale, il fattore tempo assume un ruolo rilevante nelle scelte. In questa fase il fare deve corrispondere al dire, non abbiamo più alibi per rimandare di mesi o, addirittura, anni le scelte: senza gli interventi previsti molto probabilmente molti dei servizi oggi presenti nel nostro territorio nel corso dei prossimi mesi verranno sospesi».

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