Riordino giochi, Umbria, riduzione slot, a fine 2017, 1864 in meno

Slot tagliate del 33% sul territorio nazionale e ridotte drasticamente in bar e tabacchi

Riordino giochi, Umbria, riduzione slot, a fine 2017, 1864 in meno

Riordino giochi, Umbria, riduzione slot, a fine 2017, 1864 in meno ROMA – Il Governo è pronto a una drastica riduzione del parco slot: questa il provvedimento principale contenuto nella proposta presentata oggi alla Conferenza Unificata, con la discussione che è stata però rinviata alla seduta del prossimo 15 dicembre.

In Umbria, secondo un’elaborazione di Agipronews sui dati forniti dal Governo, il taglio del 33% delle slot – rispetto alla situazione attuale – si traduce in 1.864 macchine in meno, con gli apparecchi che a fine 2017 saranno 3.723.

RIORDINO GIOCHI, NUOVA PROPOSTA DEL GOVERNO IN CONFERENZA UNIFICATA

 Taglio slot e punti vendita – Slot tagliate del 33% sul territorio nazionale e ridotte drasticamente in bar e tabacchi: la nuova proposta presentata oggi dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta in Conferenza Unificata, relativa al programmato riordino del settore giochi, contiene elementi già noti, ma anche, riferisce Agipronews, qualche importante novità su cui Governo ed enti locali proveranno a raggiungere un accordo.

Il taglio delle slot si farà con un emendamento alla legge di bilancio 2017 e sarà realizzato entro il al 31 dicembre 2017.

Taglio dei punti di gioco – A partire dal 1° gennaio 2018, «i punti vendita in cui potranno essere presenti le slot, rispetto agli attuali 98.600, caleranno drasticamente. La bozza governativa parla di «programmata eliminazione degli apparecchi AWP (le slot, ndr) da bar e tabacchi», ma salva, in altra parte, una «quota di esercizi che disporranno di aree o locali dedicati». Tradotto: una parte per ora imprecisata di bar e tabacchi, riporta Agipronews, potranno tenere le slot, così come circa 18 mila sale e punti gioco (10 mila agenzie o negozi aventi il gioco come attività prevalente, 5 mila sale giochi e 3 mila sale Vlt e Bingo).

Gli orari – Il Governo, riferisce Agipronews, propone di «stabilire per tutti i punti gioco, in materia di orari, una apertura minima di 10 ore per le sale slot, dalle 14 alle 16 ore per le sale scommesse e per le sale bingo, la cui distribuzione nell’arco della giornata va definita in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale».

Classe A e Classe B – «Vanno considerate valide in materia di distanze, le decisioni normative adottate finora dagli enti locali – con l’eccezione dei punti gioco di classe A (quelli che, secondo la proposta governativa, osservano certi parametri in chiave di controllo, formazione del personale e vincoli architettonici, ndr) – nei limiti del numero di punti gioco che saranno ammessi nelle Regioni o aree, così come definiti in sede tecnica della Conferenza unificata».

I punti gioco che superino i limiti numerici territorialmente stabiliti o non rispettino le caratteristiche previste per la classe A saranno classificati di tipo B e per essi, continua Agipronews, valgono i vincoli di distanza imposti dagli enti territoriali.

Distribuzione e numero di abitanti – Entro il 31 dicembre 2017, «andrà pure definita la distribuzione territoriale dei punti gioco, in maniera omogenea, sul territorio nazionale, in proporzione al numero, alla densità e alla composizione anagrafica della popolazione di ciascuna Regione o area territorialmente individuata. I suddetti criteri e la loro applicazione saranno definiti in sede tecnica della Conferenza unificata».

Monitoraggio dei Monopoli – Il Governo, informa Agipronews, intende «assicurare un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma» del settore giochi, affidato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «che si avvarrà del partner tecnologico Sogei. Il MEF riferirà periodicamente sui risultati del monitoraggio alla Conferenza Unificata che potrà decidere di consultare esperti ed istituti specializzati».

 

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