Reddito di inclusione dal primo gennaio, il via libera dal Consiglio dei ministri

Il Reddito di inclusione (Rei) è la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universale

Il presidente Paolo Gentiloni, il 7 dicembre sarà a Perugia

Reddito di inclusione dal primo gennaio, il via libera dal Consiglio dei ministri

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce dal 1 gennaio 2018 la misura di contrasto alla povertà. Il beneficio sarà destinato nella prima fase a 660mila famiglie, di cui 580mila con figli minori, è andrà da un minimo di 190 euro a un massimo di 485 euro. Dal primo dicembre si potranno presentare le domande per l’accesso al Rei.

Il Reddito d’Inclusione, che in fase di prima attuazione potrà contare su circa 2 miliardi di euro comprensivi dei fondi per l’inclusione sociale, sarà rivolto ai nuclei familiari con figli minori o disabili, donne in stato di gravidanza o persone ultra cinquantacinquenni in condizione di disoccupazione. Esso verrà poi progressivamente allargato, grazie a un incremento delle risorse, fino a comprendere tutta la platea delle persone in condizione di povertà assoluta. Ecco in sintesi cosa prevede il provvedimento.

CHE COS’E’: Il Reddito di inclusione (Rei) è la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universale. Prevede un beneficio economico, cui sarà possibile accedere da gennaio 2018, erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta Rei), e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

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