Quando il medico diventa paziente, testimonianza di un ex responsabile di struttura complessa

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“ Essere colpito da infarto acuto del miocardio, complicato da effetti sistemici importanti, ed avere in  breve tempo, in Emodinamica, le prime azioni terapeutiche risolutive, è stata per me un’esperienza drammatica, ma al tempo stesso positiva” : dismesso  da due anni il camice  bianco, un medico  si è trovato a vivere l’esperienza di utente del servizio  che aveva erogato come  responsabile di una struttura complessa del S. Maria della Misericordia.  In una lettera indirizzata alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera e al collega della struttura che lo ha assistito, il medico  aggiunge: “Restando sempre vigile ho avuto modo di seguire ed apprezzare il percorso di emergenza e tutta l’attività diagnostico-terapeutica prestatami. Ho avvertito ed apprezzato le capacità professionali e l’affetto di tutti gli amici, colleghi, infermieri e personale assistenziale che si sono presi cura di me in un momento di estrema vulnerabilità fisica e psicologica, e che voglio ringraziare”. Dopo i giorni di apprensione, ora il medico, che si è ritrovato in pigiama davanti ai    colleghi con i quali ha condiviso  oltre 35 anni di  assistenza ospedaliera , racconta “di aver iniziato le sedute di riabilitazione cardiologica”, ma in questo momento conclude:“ mi preme esprimere la mia gratitudine per quanto è stato fatto e sono  sempre più  orgoglioso di aver lavorato in questo prestigioso ospedale”.

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