Premiato il Cedro Onlus per il suo impegno affianco degli immigrati e rifugiati

Il Premio internazionale di Solidarietà con i rifugiati è consegnato ogni tre anni ad associazioni, uomini o gruppi di media che si impegnano per la difesa dei diritti dei rifugiati e immigrati.

Premiato il Cedro Onlus per il suo impegno affianco degli immigrati e rifugiati. Per la seconda volta consecutiva, il Cedro Onlus molto impegnato sul fronte dell’immigrazione, integrazione e sensibilizzazione dei giovani africani sulle illusioni del sogno europeo vede riconosciuto il suo lavoro a livello internazionale.  E’ stato insignito del Premio Internazionale di Solidarietà con i Rifugiati 2016.

Nel complimentarsi con il Presidente dell’Associazione, il Prof. Jean-Baptiste Sourou, la giuria dell’International Christian Organization of the Media (ICOM), con sede a Ginevra in Svizzera, elogia « le iniziative intraprese in vista della risoluzione della crisi dei rifugiati, con la proposta di nuovi atteggiamenti, disposizioni e metodi al fine di trovare soluzioni durature per la difficile situazione dei rifugiati in tutto il mondo». La giuria premia anche il Cedro per il suo impegno «nell’aiutare l’opinione pubblica a considerare i rifugiati esseri umani di uguale dignità che meritano il rispetto di tutti e gli sforzi per rendere il mondo cosciente della situazione dei rifugiati e degli sfollati».

Felice per la bella notizia, Il Prof. Sourou vuole dedicare questo nuovo Premio a tutte le persone che sostengono il Cedro nella sua missione di  creare un ponte tra l’Europa e l’Africa, l’Italia e il Benin con lo scopo di facilitare la mutua conoscenza, la stima e la solidarietà tra i popoli. Egli pensa anche ai tanti giovani che ha incontrato durante la recente missione dell’Associazione in Benin (Africa), ragazzi ai quali egli non cessa di spiegare i rischi e le illusioni di un’immigrazione selvaggia dall’Africa, proponendo alternative serie.

«L’Africa si sta svuotando del suo sangue fresco: i giovani e i bambini, e non possiamo lasciar stare. Dobbiamo far qualcosa e noi lo stiamo facendo per dare ai ragazzi africani la possibilità di studiare e preparare il loro futuro a casa propria. Chi crede che questa è la strada da seguire non esiti a sostenere il nostro progetto di costruzione di un centro di educazione e di formazione professionale in Benin. Perché se non vogliamo che partano, bisogna però offrire loro delle alternative serie », dichiara Sourou.

Il Cedro collabora anche con scuole di vari gradi per diffondere la conoscenza delle altre culture, l’accoglienza e la stima tra i popoli. «Solo quello che non conosciamo, fosse la cosa più bella al mondo, ci mette paura. L’immigrazione va spiegata e capita. E’ l’unica via per dominare i nostri timori e chiusure», sostiene convinto Sourou.

Il Premio internazionale di Solidarietà con i rifugiati è consegnato ogni tre anni ad associazioni, uomini o gruppi di media che si impegnano per la difesa dei diritti dei rifugiati e immigrati.

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