Piedibus scolastico, un flash mob di carnevale per di “no allo smog”

L'obiettivo era quello di sensibilizzazione la cittadinanza sull'inquinamento dell'aria a Ponte San Giovanni

Piedibus scolastico, un flash mob di carnevale per di "no allo smog"
Piedibus scolastico flash mob

di Luana Pioppi
PERUGIA – Un flash mob di carnevale per di “no allo smog”. È quanto hanno ideato questa mattina i genitori della scuola primaria “Giuseppe Mazzini” di Ponte San Giovanni e attivato durante il piedibus scolastico. L’obiettivo era quello di sensibilizzazione la cittadinanza sull’inquinamento dell’aria a Ponte San Giovanni, il quartiere più popoloso di Perugia.

Il servizio di Piedibus scolastico di Ponte San Giovanni ha preso il via nell’aprile 2014. È un progetto che l’Istituto Comprensivo di Ponte San Giovanni, su proposta di alcuni genitori, ha inteso sperimentare con il supporto di un comitato genitori, della sede Territoriale 3 Tiberina Sud del Comune di Perugia, dell’Usl 1 Umbria, e di alcune associazioni locali.

Prevede che i bambini vadano a scuola a piedi, in gruppo, accompagnati da due adulti volontari, seguendo un percorso stabilito e raccogliendo passeggeri alle fermate predisposte lungo il cammino. Tre sono  le linee individuate per il servizio, che prende il via la mattina alle 7,30. La prima è situata in via Catanelli, la seconda via Adriatica – Manzoni e la terza via Pontevecchio – Spiga.

Piedibus scolastico

INQUINAMENTO

L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente, naturale o antropico, e può essere altrettanto di origine antropica o naturale. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area, e può porre la zona in disequilibrio con i cicli naturali esistenti. L’alterazione può essere di svariata origine, chimica o fisica. È stata la rivoluzione industriale che ha comunque dato alla luce l’inquinamento ambientale come lo conosciamo oggi. L’emergere di grandi fabbriche e il consumo di enormi quantità di carbone e altri combustibili fossili ha dato luogo a inquinamento atmosferico senza precedenti, il grande volume di scarichi industriali chimici s’è aggiunto al crescente carico di rifiuti antropici non trattati.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*