Perugia, Sociale, dall’8 aprile attivo il primo Azheimer Cafè del territorio

WEB_4694(umbriajournal.com) PERUGIA – Solo in Olanda, dove sono nati nel ‘97, hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 220. Oggi sono diffusi in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia e anche nelle ex Antille Olandesi.

In Italia ne sono stati aperti ormai più di 100. Adesso si sono create le condizioni affinché anche a Perugia sorga il primo Alzheimer Cafè, grazie all’esperienza conseguita dalla Fondazione Fontenuovo O.N.L.U.S. attraverso la progettazione e realizzazione di interventi volti a fornire risposte alle problematiche della persona affetta da demenza che vivono in Residenza Protetta e dall’Associazione A.M.A.TA Umbria che fornisce aiuto e sostegno agli anziani colpiti dalla malattia al domicilio e ai loro familiari.

L’iniziativa è stata illustrata oggi in Provincia dai soggetti promotori e da un membro della Giunta provinciale. Si tratta di una proposta che ha lo scopo di realizzare un luogo in cui i malati e i loro familiari possano incontrarsi, condividere attività, comunicare, parlare, ascoltare ed essere ascoltati. Gli anziani saranno inseriti in attività riconosciute come forme di terapie alternative quali la musicoterapia, le artiterapie, attività di stimolazione cognitiva e sensoriale. I familiari dal canto loro potranno trovare accoglienza e un modo diverso e sereno per affrontare tematiche, spesso dolorose, in un contesto di condivisione e sostegno.

L’iniziativa è rivolta agli anziani affetti da demenza di Alzheimer residenti nel territorio del comune di Perugia e nei comuni limitrofi e agli ospiti della Residenza Protetta Fontenuovo. Il Caffè Alzheimer Perugia, la cui attivazione è prevista per l’8 aprile, ha sede presso la Residenza Protetta Fontenuovo in Via Enrico dal Pozzo N° 65 presso la Sala Teatro Mons. Cesare Pagani a Perugia. L’offerta si configura in una serie di dieci incontri, da aprile fino al 17 giugno 2014, che saranno organizzati in spazi della struttura di Fontenuovo caratterizzati da ambiente informale, accogliente, ma anche separato dalle frequentazione degli ospiti residenti nella Residenza Protetta.

Gli incontri saranno caratterizzati da un momento iniziale di accoglienza, durante il quale gli anziani verranno accompagnati dai parenti nella sala attività, per la conoscenza, i saluti e la conversazione con gli altri ospiti ed i loro intrattenitori e in un secondo momento verranno coinvolti a partecipare alle attività proposte. Le attività rivolte agli ospiti riguarderanno vari ambiti tra cui: musicoterapia – artiterapie, attività occupazionali (cucina, ortoterapia, attività di manipolazione) e motorie (passeggiate, ballo, ginnastica dolce, psicomotricità), conversazioni di gruppo, stimolazione cognitiva e sensoriale (tramite l’uso del giardino sensoriale e delle stanze sensoriali). Gli ospiti si intratterranno anche in un momento di convivialità, nella cui preparazione saranno coinvolti direttamente, per gustare una merenda e condividere una pausa di relax.

Sono coinvolti nell’iniziativa alcuni professionisti che già da anni operano ed hanno una notevole esperienza nel campo delle demenze e del loro trattamento. Per la giunta provinciale, intervenuta alla presentazione del progetto attraverso un suo componente, si tratta di un’iniziativa volta a scongiurare il rischio di isolamento del malato e di aggiungere malattia a malattia. L’accesso è gratuito e avviene contattando telefonicamente o tramite e-mail l’Associazione Amata Umbria o la Fondazione Fontenuovo O.N.L.U.S. Nell’occasione Amata Umbria ha annunciato l’apertura di un punto di ascolto a Panicale a partire dal prossimo 7 aprile, che servirà l’area del Trasimeno.

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